
Sessanta passeggeri e pendolari abituali della linea extraurbana 365 A (che collega Panzano, Greve, Strada e Grassina con Firenze) hanno deciso di rompere il silenzio ed inviare una dura lettera aperta indirizzata ai vertici di Autolinee Toscane, all’Assessorato alla Mobilità del Comune di Firenze e al servizio TPL della Regione Toscana.
La protesta nasce a seguito della mail inviata lo scorso 12 ottobre, rimasta a oggi priva di risposta da parte di tutti gli enti coinvolti. Un atteggiamento che i 60 firmatari definiscono senza mezzi termini “una vergogna e una mancanza di rispetto verso gli utenti che ogni giorno affrontano disagi intollerabili”.
La protesta: “Impossibile scaricare l’extraurbano sul servizio urbano”
Al centro della contestazione c’è l’indicazione aziendale che invita i pendolari provenienti dal Chianti a interscambiare con la rete urbana (in particolare con le linee 23, 8, 31 e 32) per supplire al taglio delle fermate storiche in città (come Piazza Ferrucci e Piazza Beccaria). Una soluzione definita dagli utenti “totalmente impraticabile e priva di realismo”, specialmente in una direttrice sud (Gavinana/Europa) già provata dai cantieri della tramvia.
Nella lettera inoltrata alle istituzioni, i cittadini mettono in luce una serie di criticità quotidiane:
- Bus urbani “In Trasferimento” e ritardi: Le linee urbane 23 e 8 cumulano forti ritardi e spesso trasformano il display in “In Trasferimento”, rifiutando i passeggeri e sparendo dalle tabelle orarie.
- Il “trucco” delle corse limitate (Linee 31 e 32): Viene denunciata la prassi di alcuni conducenti delle linee urbane che, vedendo sopraggiungere un extraurbano alle spalle, inseriscono la dicitura “L” (Corsa Limitata) per scaricare improvvisamente tutti i passeggeri alla fermata.
- Autobus extraurbani usati come surrogato: A causa di questo “travaso” forzato, i mezzi del 365 A finiscono per sovraccaricarsi oltre i limiti consentiti per raccogliere l’utenza cittadina, accumulando enormi ritardi e generando forte tensione a bordo tra passeggeri e conducenti.
- Il dramma della domenica sera: Una situazione che diventa critica nel fine settimana, quando l’ultima corsa per rientrare nei comuni extraurbani risulta regolarmente strapiena, lasciando a piedi diversi cittadini senza alcuna alternativa.
- Tensioni a bordo e rallentamenti: Dover effettuare capillarmente tutte le fermate cittadine per far salire l’utenza urbana, accumulando ritardi notevoli sulla tabella di marcia, mette in gravissima difficoltà sia i passeggeri extraurbani sia gli autisti, costretti a gestire la frustrazione e il sovraffollamento a bordo.
Le richieste alle istituzioni
“I passeggeri che partono da Panzano, Greve, Strada e Grassina non possono pagare il prezzo dell’inefficienza del trasporto urbano di Firenze”, attaccano i promotori della petizione.
I 60 firmatari chiedono con urgenza:
- La revisione immediata della variante della linea 365 A;
- Il ripristino delle fermate strategiche del vecchio percorso (tra cui Piazza Ferrucci e Piazza Beccaria);
- Una regolamentazione tassativa della salita sui mezzi extraurbani, vietandola a chi deve effettuare tragitti puramente urbani, per evitare che i bus diretti nel Chianti diventino un semplice “sostituto” della rete cittadina.
I cittadini concludono ricordando che “lo scopo del trasporto pubblico dovrebbe essere al servizio dei cittadini e andare ben oltre al semplice far arrivare, in qualche modo, una corsa a destinazione ignorando le reali necessità delle persone”.

