L’odore del pane appena sfornato accoglie i primi clienti che entrano nella Coop di Ponte a Ema. Ma quella di stamani è una Coop nuova, almeno nell’aspetto e nell’organizzazione degli spazi: si è infatti concluso il restyling interno del punto vendita, un intervento da oltre un milione di euro iniziato a giugno e terminato nel fine settimana appena trascorso.
Il supermercato è stato ampliato di 84 metri quadrati, arrivando a superare complessivamente i 600 metri quadrati di superficie. I nuovi spazi hanno permesso di riorganizzare e potenziare diversi reparti: il punto pane è stato ampliato e il forno è stato raddoppiato, così da garantire la produzione di filoni appena sfornati anche nelle ore serali. Più spazio anche alla macelleria, ai surgelati e al reparto dedicato al cibo per animali. Cresce inoltre la “cantina”, quasi raddoppiata e arricchita con scaffali dedicati ai vini locali.
Un potenziamento dell’offerta che si aggiunge all’introduzione della modalità Salvatempo, attiva ormai da circa un mese.
Questa mattina i nuovi locali sono stati benedetti, insieme alle persone che vi lavorano, da don Felix, parroco di San Pietro a Ema. Sono una trentina i dipendenti del punto vendita. Poi il taglio del nastro da parte del sindaco Francesco Pignotti, alla presenza degli assessori Conti, Baragli, Nocentini e Frezzi, del direttore del punto vendita Andrea Pistocchi, della responsabile d’area di Unicoop Firenze Monica Fallani, della direttrice soci Unicoop Francesca Gatteschi e della presidente della sezione soci Coop di Bagno a Ripoli Rossella Liuti.
“La Coop di Ponte a Ema è un punto vendita che amplia l’offerta senza perdere l’aspetto familiare che lo caratterizza, grazie alle persone che vi lavorano: io lo so bene”, ha detto il sindaco Pignotti, ricordando una parte della propria storia personale. Durante gli studi universitari, infatti, aveva lavorato per due anni come cassiere nei supermercati di Gavinana e Grassina.















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