Restituire umanità al momento del ricovero, ridurre ansia, stress e solitudine, offrendo un momento di serenità attraverso il contatto con gli animali. Con questo spirito sono riprese le sedute del progetto “Umanizzazione delle cure geriatriche con l’ausilio di animali educati e addestrati” presso il reparto di Geriatria dell’Ospedale Santa Maria Annunziata di Ponte a Niccheri (vedi articolo).
Il progetto, promosso lo scorso anno dal Rotary Club Bagno a Ripoli, è stato ora rifinanziato per un nuovo ciclo di attività grazie a un’importante sinergia di rete che vede coinvolti altri club rotariani del territorio: Firenze Nord, Firenze Sud, Figline e Incisa Valdarno, International Passport e Valdisieve.
L’iniziativa si avvale della fondamentale collaborazione con AIECI (Associazione Istruttori Educatori Cinofili Italiani), realtà nazionale riconosciuta e certificata, i cui professionisti accompagnano nei reparti cani appositamente preparati per gli Interventi Assistiti con Animali. Insieme al team multidisciplinare guidato dal direttore del reparto, il dottor Enrico Benvenuti, le sedute mirano a contrastare l’isolamento e la fragilità emotiva dei pazienti anziani, stimolando la memoria, l’attenzione e la relazione affettiva. All’annunziata i due “dottori” a quattro zampe sono il labrador Apple e il barboncio Gigi.
In occasione della ripartenza delle attività, si è tenuta anche una visita speciale al reparto del dottor Benvenuti, alla quale ha preso parte l’assessora regionale alla Sanità, Monia Monni, a testimonianza dell’attenzione delle istituzioni verso i percorsi di umanizzazione delle cure ospedaliere.
«È un progetto al quale teniamo particolarmente — sottolinea Marco Cini, presidente del Rotary Club Bagno a Ripoli — rivolto concretamente al benessere e al miglioramento della qualità della permanenza in ospedale dei pazienti anziani».






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