
Oggi sciopero per l’intera giornata, con un presidio molto partecipato davanti al Comune di Bagno a Ripoli, per le educatrici ed educatori del servizio scolastico e domiciliare in appalto alla Cooperativa Aldia dalla Sds Fiorentina sud est. Le motivazioni che hanno portato a questa situazione sono molteplici tra cui il mancato riconoscimento delle ore e della retribuzione in caso di assenza dell’alunno (nei servizi di educativa scolastica), il mancato adeguamento dei contratti individuali alle reali esigenze di servizio, la mancata garanzia della retribuzione nei mesi di sospensione del servizio.

“Abbiamo contestato alcuni contenuti di questo appalto sino dalla sua pubblicazione, anticipando la possibilità di ricadute negative su lavoratrici e lavoratori. A seguito dell’aggiudicazione abbiamo aperto i tavoli di confronto, sia con il soggetto gestore che con la stazione appaltante, al fine di ristabilire condizioni di lavoro sostenibili, soprattutto sul piano retributivo. Ma dalla controparte sono arrivate chiusure”, ha spiegato la Fp Cgil. Che ha ribadito: “Le condizioni di precarietà retributiva in cui si trovano le educatrici e gli educatori di questo servizio non sono più sostenibili. A ciò si aggiungono le forti difficoltà organizzative di una azienda che ha ridotto al minimo le figure di coordinamento, con pesanti ricadute sul modello organizzativo del servizio, incontrando forti difficoltà nel reperire il personale utile alla gestione del turn over”.

La Fp Cgil infine ha chiesto “che tutte la parti coinvolte si facciano garanti e dei diritti delle lavoratrici e lavoratori che ogni giorno garantiscono un servizio fondamentale come quello del sostegno scolastico e domiciliare, aprendo un tavolo che porti a soluzioni concrete e che valorizzino le figure professionali impiegate in questi servizi”.
Dopo il presidio, una delegazione di sindacalisti e sindacaliste è stata ricevuta dal sindaco di Bagno a Ripoli, nonché presidente della Sds Fiorentina sud est, Francesco Pignotti, che – dice la Fp Cgil “ha ascoltato le rivendicazioni sindacali e preso impegni nel riscrivere le linee guida sul servizio di educativa scolastica e nell’attivare tavoli tecnici, così da garantire la retribuzione alle lavoratrice e lavoratori anche in caso di assenza dell’alunno e valorizzare la figura dell’educatore integrandola con mansioni attinenti alla professione. Restano da discutere altri temi con la Cooperativa come il riconoscimento delle ore di spostamento tra i vari servizi e il monte ore contrattuale. Si chiede a tutti i comuni coinvolti di farsi carico delle problematiche sollevate e alla SdS di farsi garante di condizioni omogenee”.

“Stamani ho incontrato una rappresentanza degli oltre 130 educatori ed educatrici in presidio davanti al Comune e, conoscendo le motivazioni della protesta, ho assunto impegni precisi per garantire loro condizioni di lavoro dignitose – afferma il sindaco Pignotti -. Convocherò subito la cooperativa Aldia per un confronto con i vertici e, a maggio, apriremo un tavolo con le parti sociali per affrontare il nodo principale: il mancato riconoscimento di ore e retribuzione in caso di assenza degli alunni. Il nostro obiettivo è assicurare continuità lavorativa ed economica anche in queste situazioni, prevedendo attività integrative per gli educatori ed evitando una precarietà inaccettabile. Lavoreremo inoltre per uniformare le condizioni nei diversi Comuni della SdS, garantendo pari trattamento a parità di servizio. Anche se spetta al governo nazionale, resta la necessità di intervenire su un sistema degli appalti che, basato sui ribassi, penalizza soprattutto chi opera nei servizi alla persona”.

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