
Tensione attorno alla Tenuta di Mondeggi. La Città Metropolitana di Firenze, proprietaria di terreni, villa e coloniche, ha emesso un atto stragiudiziale di diffida (n°2921 del 21 settembre) nei confronti dell’Associazione di Promozione Sociale “Mondeggi Bene Comune”, intimando il divieto assoluto di svolgere la “4ª Festa della Vendemmia”, programmata per domani, sabato 26 settembre 2026.
Secondo quanto si afferma nell’atto, il contratto di comodato d’uso gratuito dei terreni agricoli — stipulato nel marzo 2024 per garantire il mantenimento di vitigni e uliveti durante i lavori di riqualificazione — è ufficialmente scaduto il 30 giugno 2026. Di conseguenza, l’associazione non dispone più di alcun titolo contrattuale o autorizzativo per utilizzare gli spazi.
La Città Metropolitana sottolinea inoltre che la tenuta è attualmente interessata dai cantieri del progetto di “Rigenerazione territoriale” (finanziato con fondi PNRR/PNC). La presenza di aree di cantiere, unita a una viabilità sterrata e limitata, rende l’accesso a un folto pubblico un potenziale rischio per la sicurezza e l’incolumità delle persone. L’Amministrazione ha evidenziato come non sia pervenuta alcuna richiesta formale di autorizzazione o concessione degli spazi per l’evento.
La diffida è stata trasmessa per conoscenza anche al Comune di Bagno a Ripoli, alla Prefettura, alla Questura, ai Carabinieri di Grassina e agli uffici della Polizia Municipale e dell’Asl.

Nonostante la diffida dell’ente pubblico, il programma dell’iniziativa risulta promosso sui canali ufficiali e social di “Mondeggi Bene Comune”. La giornata del 26 settembre prevede un denso calendario di attività: dai giochi per bambini e laboratori di aquiloni nel pomeriggio, fino a balli popolari, una cena benefit e concerti dal vivo fino a tarda notte.
Tra le finalità principali della festa, oltre al ritrovo della comunità, vi è la presentazione e la raccolta fondi per il “Progetto C.A.S.A.” (Comunità Agricola di Solidarietà Attiva), un’iniziativa di solidarietà destinata al supporto della raccolta delle olive in Palestina.
Resta ora da capire se l’associazione deciderà di desistere a seguito dell’atto dell’ente metropolitano o se l’evento porterà a un braccio di ferro tra i mondeggini e le istituzioni, proprio alla vigilia di una possibile collaborazione per la gestione dell’intero patrimonio immobiliare.

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