Dipinti dai colori radiosi come il suo sorriso, altri più cupi e profondi come i suoi pensieri. Marina Caronti — nota finora a tutti come Margherita (vedi intervista) — sceglie la pittura per mettere a nudo la propria anima.
Nel pomeriggio di ieri ha inaugurato la sua prima mostra personale nei locali adiacenti alla chiesa di San Martino, a Grassina. Un’esposizione di circa cinquanta opere, quasi tutte andate a ruba fin dalle prime ore, che raccontano con intensità il mondo interiore della ventiseienne. I suoi paesaggi, il sole, la luna e le ampie distese di cielo trasmettono un’incontenibile voglia di volare e di superare ogni limite: è proprio quando impugna i pennelli, infatti, che il peso della carrozzina pare svanire nel nulla.
Ad abbracciare Marina in questa tappa così importante sono stati tantissimi amici, conoscenti e cittadini, affiancati dalla presenza delle istituzioni locali con il sindaco Francesco Pignotti e l’assessora Sandra Baragli. “Complimenti Marina per la tua arte – ha scritto il sindaco sul quaderno delle partecipazioni all’ingresso della mostra -. I tuoi dipinti, oltre a essere molto belli, trasmettono tanto di ciò che hai dentro e dei tuoi sogni”.
Al momento di prendere la parola, Marina è stata sopraffatta dall’emozione. A leggere il testo che aveva preparato è stata la mamma Cinzia. Eccolo integrale con tutta la sua carica emotiva:
Devo ammettere che non è semplice per me parlare questa sera.
Mostrare i propri quadri significa, in qualche modo, mostrare anche una parte di sé.
Prima di tutto voglio ringraziare tutte le persone che sono qui. Grazie a chi mi ha sostenuta, a chi mi ha incoraggiata, a chi ha creduto in me e in quello che faccio. E grazie soprattutto a chi ha scelto di essere qui in questi due giorni, perché per me significa davvero tanto.
Ho iniziato a dipingere diversi anni fa.
Non l’ho fatto pensando di diventare un’artista, e nemmeno pensando che un giorno avrei fatto una mostra.
Ho iniziato perché avevo bisogno di sentirmi libera. A volte i pensieri diventavano troppi, avevo la testa piena e non sapevo bene come farli uscire. E allora dipingevo.
Prendevo un pennello e iniziavo. Senza sapere necessariamente dove sarei arrivata.
E piano piano, attraverso i colori, riuscivo a lasciare andare qualcosa.
Forse è anche per questo che nei miei quadri tornano spesso gli stessi soggetti: la luna, i tramonti, il mare, i laghi, le montagne, i paesaggi.
Sono luoghi che per me rappresentano calma, silenzio, spazio.
Luoghi in cui posso immaginare di respirare un po’ più lentamente e di lasciare andare, almeno per qualche momento, tutto quello che ho nella testa.
Per me l’arte è libertà.
È uno spazio in cui non devo essere perfetta, non devo rispettare delle regole e soprattutto non devo dimostrare niente.
Posso semplicemente creare.
E adesso quei quadri non appartengono più soltanto a me.
Ognuno di voi potrà guardarli e trovarci qualcosa di diverso. Magari un ricordo, un’emozione, un posto in cui è stato, un posto in cui vorrebbe andare, oppure semplicemente un momento di tranquillità.
E se anche solo uno di questi quadri riuscirà a regalarvi per qualche secondo quella sensazione di libertà e di calma che ha regalato a me mentre lo dipingevo, allora questa mostra avrà avuto un senso.
Grazie per essere qui.
Grazie per aver ascoltato le mie parole e per aver dato uno spazio a questa parte di me.
Grazie a chi mi sostiene, grazie a chi c’è. A chi c’era.
Grazie a mamma e babbo che hanno creduto in me anche quando io non lo facevo. Grazie alla mia migliore amica che mi ha supportato ogni volta che volevo dipingere, aiutandomi a stappare tutti quei maledetti tubetti.
A mio fratello, che entrando in camera mia scrutava i miei dipinti e mi diceva “è bellissimo, brava”.
Un grazie particolare alla mia insegnante Patrizia, che mi ha insegnato il potere dei colori, della tecnica.
E grazie alla pittura, perché tanti anni fa mi ha aiutata a fare un po’ di ordine dentro di me.
La mostra è visitabile anche oggi pomeriggio, dalle 16 alle 20, in via San Martino 3 a Grassina. Ingresso libero.






















Fiera dell’Antella, tutti sul carro trainato da Contessa e Carolina (sotto lo sguardo dell’avvoltoio Charlie) (video e foto)