
La gente passa, neanche getta uno sguardo, e tira di lungo, chi verso il banco dell’ortolano, chi attratto dal profumo dei polli arrosto, altri interessati all’abbigliamento. Stamani, all’ingresso del mercato ambulante, nel parcheggio dei Ponti, l’esordio ripolese al pubblico di Futuro Nazionale, il movimento del generale Vannacci.
I quattro militanti del nuovo idolo della destra radicale apparecchiano un tavolino con volantini di propaganda: “Uno stato forte difende i cittadini” è lo slogan. Mentre ai lati del gazebo campeggiano due stendardi con il di Lui verbo: “vera, orgogliosa, convinta, entusiasta, pura, contagiosa è l’unica destra che io conosca”. E sotto immagine e firma del generalissimo.

C’era un pizzico di apprensione per lo sbarco dei vannacciani in un territorio che ha già nel proprio dna il “vaccino antifascista” contro questo possibile contagio. Dalle 9.30 carabinieri a presidiare la zona. Ma di loro non c’è bisogno. Nessuna contestazione, nessun tumulto. Il gazebo, di fatto, è quasi invisibile ai più che non lo degnano di uno sguardo. “Quelli sono fascisti”, sussura una donna all’amica al suo fianco. Una goccia di attenzione in un mare di indifferenza. Però, ecco che un uomo si avvicina ai Vannacci boys. Strette di mano, abbracci, perfino un selfie. Ah, ma è Fabio Venturi, consigliere comunale ripolese di Fratelli d’Italia. Visita di cortesia alla concorrenza? “Ma no – risponde sorridendo -, sono degli amici”.

Anche l’Anpi di Bagno a Ripoli si era preoccupata dell’iniziativa in piazza di Futuro Nazionale: “Si tratta di una formazione che, nella persona del suo fondatore, ha più volte espresso posizioni in contrasto con l’art. 3 della Costituzione, rivendicando il diritto all’espressione dell’odio e del disprezzo e promuovendo, in un mondo che si avvia al multipolarismo, un’ideologia identitaria, nazionalista e reazionaria”.
Alla fine della mattinata, una decina – a detta dei militanti vannacciani – le firme raccolte sulla proposta di legge “Tolleranza zero sulla sicurezza”. E vissero tutti sicuri e contenti.

Interruzione servizio idrico
In compenso sono in quattro, sufficienti per una briscola.