
Gli ultimi raggi di sole si spengono dietro Firenze e, sulle colline tra Antella e Grassina, si accendono le Torpedini Atomiche. La suggestiva cornice della Fattoria Le Tavernuzze, di Stefano Cicali e Annalisa Bucchi, ha ospitato ieri sera un concerto esclusivo a inviti della band. Il prato, affacciato sulle luci di Firenze, si è trasformato per una sera in un affascinante palcoscenico sotto le stelle.
Per quasi due ore il pubblico è stato accompagnato in un viaggio attraverso le atmosfere pop e rock degli anni Sessanta e Settanta. In scaletta grandi successi che hanno fatto la storia della musica leggera internazionale e italiana: dai Los Bravos ai Beach Boys, dai Camaleonti all’Equipe 84. Ma il cuore della serata è stato dedicato soprattutto ai Beatles, vero marchio di fabbrica delle Torpedini Atomiche, capaci di riproporne il repertorio con passione ed energia.

Un concerto che è stato anche uno struggente tuffo nel passato. Perché la musica, soprattutto quella che ha accompagnato intere generazioni, possiede la straordinaria capacità di riaccendere sensazioni, immagini e ricordi custoditi nella memoria.

Sul palco Beppe Castellani e Valentino Scalise alle chitarre, Andrea Mancini alla batteria, Alberto Carapelle al basso e Paolo “Volponi” Guarino alle tastiere. A completare la formazione, la voce dolce e melodiosa di Gaia Giacalone.
Una serata all’insegna della buona musica e della convivialità, nel verde delle colline ripolesi.

Laparo’s Band, dalla sala operatoria al palco