Sotto questo sole bello pedalare sì
ma c′è da sudare
sotto questo sole rossi col fiatone e
neanche da bere (Paolo Belli 1999)
La ciclabile col “Gran premio della montagna” è praticamente pronta. Da Bagno a Ripoli a Ponte a Ema e viceversa, pedoni e ciclisti avranno tra breve un percorso bucolico, protetto ed esclusivo parallelo a via di Ritrotoli.
I lavori, cominciati il 25 luglio dell’anno scorso, sono ultimati. Nei giorni scorsi è stata montata la ringhiera nel tratto iniziale della ciclabile che si imbocca da via Pizzi, a due passi da piazza della Vittoria, dove ha sede il Comune. Ormai mancano solo le ultime rifiniture e l’inaugurazione ufficiale, ma runner e cicloamatori hanno già iniziato a rodarla.
Nel tratto in corrispondenza dei curvoni (circa 400 metri), la pendenza è notevole. Mediamente viene indicata intorno al 7,5% per superare un dislivello di circa 30 metri.
In discesa occorreranno buoni freni, in salita garretti da scalatore o una bici con pedalata assistita… molto assistita.

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Beh! Vero che è un bel dislivello il passaggio accanto ai tornanti vicini al palazzo comunale ma in fondo non c’erano molte altre opzioni per superare quel tratto. Il vero problema sarà per i portatori di handicap in sedia a ruote che avranno vere difficoltà. Per il resto ho sperimentato un tragitto bello e piacevole accanto al fiume che se verrà ben tenuto sarà una sorta di giardino naturale, fra piccoli ponticelli e suggestivi murettini, farfalle e libellule blu. Ma sopratutto un passaggio sicuro per i pedoni. Spesso sono critica, ma questa cosa mi è piaciuta tanto!
Il tratto in salita e’ molto meno di 400 metri perche’ va molto piu’ dritto dei curvoni pero’ chi vuole fare una girata tranquilla deve per forza scendere dalla bici e farselo a piedi
Bene, ora visto che esiste il CdS impone ai ciclisti di usarla, ovvero: essendoci la ciclabile, alle bici è vietato percorrere la strada. Non resta che spiegare ai numerosi amatori che possono tranquillamente percorrere lo sterrato con le loro bici da corsa da migliaia di euro, pena ricevere una multa…
Prevedo, al primo incidente serio (che non tarderà purtroppo, vista la pendenza e la conformazione dell’inizio lato Municipio) sequestro e chiusura. Soldi gettati al vento.
Signore guardi che i ciclisti con le bici da migliaia di euro già tagliavano quei tornanti passando esattamente da lì dove ora è la ciclabile e nel fango. Garantisco perché era gia’ meta delle mie passeggiate. Lavoro in un negozio che vende anche bici e a questi matti scatenati (in senso buono) le discese e salite nello sterrato piacciono tanto!!!
Chi ha l’olandese o la muscolare può scendere a piedi, chi ha l’assistita sta bene lo stesso, chi va a piedi…va a piedi ma la cosa da risolvere sono davvero i portatori di handicap. Comunque quando dovevo andare
correre o a camminare sui tornanti avevo l’ansia che qualcuno mi portasse a Ponte a Ema direttamente sul cofano e perciò passavo dallo sterrato. Quindi, la situazione devo dire che secondo me è migliorata. Correre, camminare o andare in bici comporta sempre un poco di fatica sennò a che serve lo sport???!!!!
Io ci abito ed anche io passavo a piedi da lì. Ma ora ne viene fatto l’obbligo per i ciclisti anche se in presenza di cartello blu con pedone/bici l’art. 182 è interpretabile. Tuttavia nel 2026 si è deciso di spendere denaro per un qualcosa appunto di “interpretabile”, creando una pista ciclopedonale sterrata, che ad ottobre sarà già piena di buche e non percorribile dalle bici da strada che, a seconda delle interpretazioni, sarebbero comunque obbligate a percorrerla. Io, se fossi amministratore, eviterei una festa per inaugurare il capolavoro…
Lo sterrato però e’ una strada bianca quindi per fortuna permeabile . Il tratto “da scalatore” ha un fondo solido anche perché con le precipitazioni i sassolini verrebbero trascinati via. C’è da capire, ed ha ragione lei, come saranno i cartelli stradali (che effettivamente non ho controllato) Spero venga fatta chiarezza dall’ufficio strade in modo che chi magari si allena ed è un ciclista professionista possa sempre percorrere la vecchia strada. Vediamo! Siamo ottimisti!
Sarebbe interessante sapere quanto è costata questa opera urbanistica riservata ai soli ciclisti scalatori, runners e biciclette assistite ….infatti come faranno a superare la pendenza e percorrerla tutti gli altri? …..gli anziani, i bambini in bicicletta o peggio i genitori con passeggino, le persone che non hanno buoni garretti… ?
825.000 euro con fondi Pnrr, come è stato scritto negli articoli pubblicati a suo tempo sul progetto e sull’avvio dei lavori.
La userò…o meglio proverò a farlo, perché l’impressione che si aveva vedendola, sembrava praticamente non percorribile per la pendenza assurda! Speriamo che non si faccia male nessuno anche a scendere ci vorrà molta cautela….