Prima volta per un confronto diretto tra un esponente del Pd e uno di un partito avversario; prima volta anche per un dibattito regolato al secondo da un orologio da scacchi. È stato un appuntamento all’insegna delle novità quello di ieri sera alla Festa dell’Unità di Capannuccia (Bagno a Ripoli).
Sul palco, a “duellare” verbalmente, c’erano l’onorevole Simona Bonafè per il Partito Democratico e l’onorevole Francesco Michelotti per Fratelli d’Italia. Moderati dal giornalista Francesco Matteini, i due ospiti hanno risposto a una serie di domande con un vincolo tassativo: due minuti di tempo ciascuno, con lo stop tassativo sancito dal beep del cronometro.
I contendenti hanno accettato e rispettato scrupolosamente le regole del gioco, a tutto vantaggio del ritmo e della fluidità del confronto. Molti i temi di stretta attualità sul tavolo: dalla politica interna — con Bonafè e Michelotti reduci dal dibattito e dal voto su preferenze e legge elettorale — al “caso” Vannacci; dai rapporti con Donald Trump alla patrimoniale, fino ai nodi infrastrutturali della Toscana e alle amministrazioni locali.
La serata è stata introdotta dal segretario del Pd di Bagno a Ripoli, Andrea Bencini, che ha rivendicato la scelta coraggiosa di invitare un “nemico” politico alla Festa dell’Unità, sfidando anche qualche malumore interno. Le conclusioni del dibattito, dal titolo “Dove va la destra? Dove va la sinistra?”, sono state invece affidate al sindaco Francesco Pignotti.












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