Cinquant’anni dopo quel 30 giugno 1976, la storia della Rari Nantes Florentia continua a vivere nei volti e nelle parole dei suoi protagonisti. Tra i componenti di quella straordinaria squadra di pallanuoto c’era Franco Goggioli, che oggi vive a Grassina con la moglie Emilia, uno dei ragazzi che contribuirono a scrivere una delle pagine più luminose dello sport fiorentino: lo scudetto e la Coppa Italia conquistati in una stagione irripetibile.
Goggioli era il più giovane di quella squadra, guidata da Gianni De Magistris, fuoriclasse assoluto, capace di interrompere un digiuno tricolore che durava da ben 28 anni. Alla vigilia della stagione nessuno puntava sui biancorossi: le favorite erano la Pro Recco, considerata la “Juventus della pallanuoto”, e la Canottieri Napoli. La Rari, contro ogni pronostico, seppe trasformare una sconfitta iniziale in una cavalcata memorabile. La squadra chiuse il campionato con 20 vittorie su 22 partite, superando la Pro Recco nella storica sfida alla piscina Costoli davanti a migliaia di spettatori.
«Pochi giorni fa abbiamo celebrato il cinquantesimo anniversario di uno dei momenti più belli della nostra vita sportiva – racconta Goggioli a QuiAntella –. Fu un’impresa straordinaria conquistata da una squadra composta esclusivamente da ragazzi fiorentini, cresciuti sulle rive dell’Arno e guidati magistralmente da Gianni De Magistris».
Il campionato iniziò con una sconfitta per 3-1 proprio sul campo della Pro Recco. «Perdemmo la prima partita – ricorda – ma da quel momento iniziò una cavalcata incredibile. Infilammo una lunga serie di vittorie e chiudemmo il campionato con appena due sconfitte, contro Pro Recco e Civitavecchia. Poi arrivò anche la Coppa Italia, conquistata battendo la Canottieri Napoli».
Se però c’è un’immagine che Goggioli custodisce più di ogni altra, è quella della sfida decisiva contro la Pro Recco alla piscina Costoli, davanti a oltre seimila spettatori.
«Ci giocavamo il sorpasso in classifica. Gianni, a sorpresa, decise di non schierarmi dall’inizio. Avevo appena 18 anni ed ero già titolare, ma preferì affidarsi inizialmente ai giocatori più esperti. A metà del secondo tempo eravamo sotto 3-1 e sugli spalti era calato il silenzio. A un certo punto Gianni urlò: “Goggiolino, dentro!”».
Da quel momento cambiò la partita. «Credo di aver dato un contributo importante alla rimonta. Recuperammo lo svantaggio, segnai il gol del 6-4 nell’ultimo tempo e servii poi l’assist a Sandro Innocenti per il definitivo 7-5».
Ma il ricordo più intenso arrivò pochi istanti prima della sirena finale. «A dodici secondi dalla fine Gianni mi richiamò in panchina. Fu un regalo che non dimenticherò mai: uscendo dall’acqua ricevetti un applauso interminabile da tutto il pubblico della Costoli. È un’emozione che porto ancora dentro di me. Ho giocato tante partite nella mia carriera, ma quella rimane il ricordo sportivo più bello. Anche perché dall’altra parte della vasca c’era Alberani, considerato allora il portiere più forte del mondo».
In quella stagione Goggioli giocò tutte le 24 gare di campionato mettendo a segno 10 reti. In carriera ha disputato 150 partite in Serie A (più una settantina in Coppa Italia), segnando 45 gol in cinque campionati.
Nei giorni scorsi Goggioli e molti dei protagonisti di quella stagione si sono ritrovati in un locale sulle rive dell’Arno per celebrare il cinquantesimo anniversario dello scudetto. Una serata di ricordi, aneddoti e abbracci, conclusa con il taglio della torta e la consegna di una targa commemorativa a ciascun giocatore. Un’occasione per rivivere un’impresa che riportò il tricolore a Firenze dopo 28 anni e che, insieme alla successiva conquista della Coppa Italia, rappresenta ancora oggi una delle pagine più gloriose della storia della Rari Nantes Florentia. «Io, nonostante i quasi settant’anni, per i miei compagni resto sempre “Goggiolino”, il più giovane di quella squadra – dice, commosso, Goggioli -. E sentirmi chiamare ancora così, dopo mezzo secolo, è una carezza al cuore. Dispiace che un traguardo così importante sia passato praticamente sotto silenzio da parte della Rari e del Comune di Firenze, che non hanno dedicato alcun ricordo ufficiale a quello storico scudetto».
Invece il sindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Pignotti, ha voluto rendere omaggio al concittadino campione: «Siamo orgogliosi di avere qui un atleta scudettato come Franco Goggioli, protagonista di una delle più grandi imprese dello sport fiorentino. In autunno lo inviteremo alla tradizionale Festa dello Sport per consegnarli un riconoscimento speciale in occasione dei 50 anni dallo scudetto».
Appuntamento al 2030 quando cadranno i 50 anni dell’ottavo e ultimo scudetto della Rari Nantes Florentia (1980) ancora con un concittadino protagonista: Riccardo Tempestini, che vive all’Antella.
Al campione (e amico) Franco Goggioli i complimenti di QuiAntella.














Crc Antella: venerdì Mojito Party e Dj set