
Che cosa succede quando due fra i mostri più temuti del mito classico smettono di fare paura e iniziano a raccontarsi? La risposta arriva sul palco del Teatro Comunale di Antella, dove domani, venerdì 6 novembre alle ore 21, andrà in scena lo spettacolo Mostre. Variazioni su Scilla e Cariddi.
Un viaggio drammaturgico intimo e potente che capovolge la narrazione tradizionale: Scilla e Cariddi, tradizionalmente relegate al ruolo di sventure divine e pericoli per i naviganti, prendono finalmente la parola. Condannate dalla leggenda a una mostruosità che non hanno scelto, le due creature si riconoscono sorelle nell’infelicità e nella medesima ferita.
Le loro vicende lontane diventano così uno specchio lucidissimo del presente, portando a galla una riflessione di stretta attualità: il prezzo che ancora oggi la società impone alle donne quando si mostrano “troppo” — troppo libere, troppo ambiziose, troppo desideranti o semplicemente fuori dagli schemi convenzionali.
L’ideazione è curata da Laura Pinato e Beatrice Ceccherini, con una drammaturgia firmata da Laura Pinato insieme al regista Sebastiano Spada. Sul palco daranno corpo e voce alla vicenda le attrici Beatrice Ceccherini e Maria Chiara Pellitteri, immerse nell’atmosfera evocativa creata dall’ambiente sonoro di Giacomo Vezzani. Ad arricchire ulteriormente l’allestimento, la presenza straordinaria della voce di Gabriele Lavia.

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