Fango e acqua in strada a causa delle intense precipitazioni e della mancata manutenzione all’interno di un cantiere edilizio. È quanto accaduto ieri, 17 settembre, in via Lazzeri a Osteria Nuova, episodio che ha provocato forte irritazione nel sindaco Pignotti e spinto gli uffici del Comune a inviare una formale diffida alla società proprietaria dell’area: la Aquilone Società Cooperasiva (rappresentata dal presidente Andrea Lauri) e alla direttrice dei lavori, l’architetta Maria Cristina Naccari.
I fatti e l’intervento d’urgenza
Secondo la nota della Polizia Municipale, allertata dagli abitanti della zona, le forti piogge del pomeriggio hanno provocato un accumulo di fango di circa dieci metri quadrati all’interno del cantiere, presumibilmente per la non adeguata manutenzione del “porta via”. La colata ha intasato le caditoie stradali, imbrattando via Lazzeri e il vicino giardino pubblico, fino a spingersi alla caditoia di via Roma nei pressi del civico 547.
L’emergenza ha richiesto l’intervento del Centro Operativo comunale, della Protezione Civile e dei volontari della Vab, che hanno provveduto a ripulire la carreggiata invasa dal fango. Dai sopralluoghi è emersa la necessità urgente di liberare dal fango il pozzetto di monte all’interno dell’area di cantiere, tenere pulita la griglia esterna e realizzare un canale di guardia lungo il fronte dei lavori per intercettare il dilavamento delle acque superficiali.
La diffida del Comune e i nodi irrisolti
Il provvedimento del Comune tiene conto anche dell’esposto per “temuto grave pericolo” presentato il 16 settembre da un’avvocato per conto di alcuni residenti della zona che da tempo lamentano disagi e problemi creati dal cantiere, aperto da tempo su una collina ritenuta geologicamente fragile.
La diffida del Comune richiama inoltre una precedente nota del 31 luglio scorso, con la quale era già stata disposta la sospensione dei lavori nel medesimo cantiere per irregolarità contributiva della ditta esecutrice. Inoltre c’era stato il sequestro di alcuni materiali di scavo da parte dei Carabinieri Forestali per il mancato smaltimento nei tempi previsti (situazione ora regolarizzata).
Con l’atto attuale, l’Amministrazione impone l’immediata messa in sicurezza del cantiere, ricordando che la responsabilità per eventuali danni a persone o cose ricade sul proprietario.
Mancanza del coordinatore della sicurezza
Tra i rilievi emersi, si segnala anche l’assenza dell’indicazione del Coordinatore della Sicurezza in fase di esecuzione, figura non presente sul cartello di cantiere, né rintracciabile negli atti depositati in Comune. Su questo aspetto è stata sollecitata la Asl Toscana Centro per l’avvio dei controlli di competenza.
La nota è stata inoltrata per conoscenza anche a Prefettura, Comando Provinciale dei Carabinieri, Carabinieri Forestali, Vigili del Fuoco, Genio Civile della Regione Toscana. Nei prossimi giorni sono previsti ulteriori controlli per verificare il rispetto delle normative e l’eventuale applicazione di sanzioni.

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