Eravamo quattro amici al bar
che volevano cambiare il mondo…
(Gino Paoli 1991)
Un’attesa durata anni che finalmente trova concretezza: l’Istituto d’Istruzione superiore Gobetti Volta ha da oggi il suo bar-punto ristoro interno, che si prepara a diventare uno dei luoghi più frequentati della scuola. Una novità attesissima per la popolosa comunità scolastica di Bagno a Ripoli, che conta circa 1.700 studenti oltre a docenti e personale scolastico.
I locali, ristrutturati e riqualificati dalla Città Metropolitana di Firenze (proprietaria dell’immobile) con un investimento di 80mila euro, sono stati affidati in gestione al marchio “Manduko bar e cucina”, insegna di ristorazione presente in varie città italiane, che fa capo alla società Volpi Pietro Srl (con sede a Sant’Angelo Lodigiano).
Il punto ristoro sarà un riferimento costante per la vita dell’istituto (e anche per i professori dalla vicina scuola media Granacci): rimarrà aperto dal lunedì al sabato, dalle 7.30 del mattino alle 19.00, coprendo colazioni, merende e pranzi. Garantita inoltre la disponibilità ad aperture straordinarie di domenica in occasione di eventi o appuntamenti speciali.
Tra le novità principali c’è l’integrazione con la tecnologia: fin dal primo giorno di lezione sarà attiva un’applicazione per smartphone attraverso la quale gli studenti potranno prenotare e pagare la merenda. Il cibo potrà poi essere ritirato al bancone saltando la coda o consegnato direttamente in aula.
Alla cerimonia d’inaugurazione e al taglio del nastro hanno preso parte il preside del Gobetti Volta Simone Cavari, il capo di gabinetto della Città Metropolitana Alfredo Esposito, il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Pignotti, gli assessori Francesco Conti e Corso Petruzzi, e il consigliere regionale Francesco Casini.
Nell’occasione, l’Amministrazione comunale ha consegnato una targa d’augurio a Michael Vacante, responsabile di Manduko bar: «So che si trattava di un’esigenza molto sentita – ha dichiarato –: cercheremo di rendere più dolci le giornate scolastiche».
L’affidamento della struttura è arrivato al termine di una procedura di gara svolta, a titolo gratuito, dall’Università degli Studi di Siena. La concessione ha una durata di tre anni (dal 1° settembre 2026 al 31 agosto 2029). Il contratto stabilisce un canone annuo di 11.520 euro a favore della Città Metropolitana, a cui si aggiungono 1.354 euro all’anno a titolo di rimborso forfettario per le utenze di acqua ed energia elettrica.










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