
Una mozione per chiedere un cambio di passo deciso nella gestione dei rifiuti e bloccare l’aumento dei costi che grava sulle tasche dei cittadini. È quanto approvato a maggioranza dal Consiglio comunale di Bagno a Ripoli (9 voti favorevoli e 3 contrari) su proposta dei gruppi Partito Democratico e “Bagno a Ripoli al Centro”.
Il documento lancia un allarme sulla carenza strutturale di impianti nell’Ato Toscana Centro. Nonostante l’ottimo dato della raccolta differenziata nella nostra area (vicina al 70% nel 2025), sul territorio mancano gli impianti necessari a trattare i rifiuti residui e gli scarti delle stesse raccolte differenziate, complici le chiusure delle discariche storiche e lo stop ai progetti di termovalorizzazione.
Il risultato di questo deficit impiantistico è un enorme paradosso economico: la Toscana è costretta a spedire fuori regione e all’estero (soprattutto in Germania e Olanda) circa 310.000 tonnellate di rifiuti all’anno. Questo “export” costa tra i 180 e i 240 euro a tonnellata (quasi il doppio rispetto a una gestione a km zero), generando un salasso annuale stimato tra i 55 e i 70 milioni di euro. Un extracosto pesante che finisce inevitabilmente per riflettersi sulle bollette di famiglie e imprese.
Con questa risoluzione, il Consiglio comunale impegna il sindaco e la giunta a dare battaglia nelle sedi dell’Ato Toscana Centro e nei confronti della Regione per:
- Aprire un tavolo permanente con Alia e gli enti competenti per raggiungere l’autosufficienza impiantistica.
- Valutare tecnologie all’avanguardia e nuovi modelli industriali di recupero per chiudere il ciclo dei rifiuti, superando i veti ideologici.
- Tutelare l’utenza, esigendo una strategia tariffaria stabile ed evitando che l’aumento delle bollette sia l’unica risposta alle inefficienze del sistema.

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