
In virtù dei fondi europei del Pnrr ricevuti inizialmente, il progetto di rigenerazione della Tenuta di Mondeggi avrebbe dovuto essere completato entro il 30 giugno scorso. La scadenza è stata prorogata di sei mesi al 31 dicxembre 2026. Una seconda proroga, per ulteriori sei mesi, è stata richiesta ed è in attesa di concessione: se accordata, porterà il termine dei lavori al 30 giugno 2027.
Ma il programma del Pnrr non aveva scadenze tassativa entro il giugno 2026? Sì, solo che il progetto Mondeggi non è più finanziato dal Pnrr europeo da oltre due anni.
Andiamo con ordine. Nel gennaio 2024, con la consegna dei cantieri, la Città Metropolitana presentava l’intervento come un progetto finanziato dal Pnrr, con un investimento complessivo di 57,3 milioni di euro nell’ambito dei Piani Urbani Integrati della Missione 5. Le opere avrebbero dovuto essere completate entro il 30 giugno 2026.

Poi è intervenuta la rimodulazione nazionale del Pnrr. Una parte degli interventi di rigenerazione urbana è stata trasferita sul Piano Nazionale Complementare (PNC), finanziato dallo Stato italiano, proprio per garantire la prosecuzione di progetti che non sarebbero riusciti a rispettare le rigide scadenze europee.
Nel caso di Mondeggi, il passaggio è stato formalizzato con il decreto del Ministero dell’Interno del 12 giugno 2024. Il provvedimento, preso atto della mancata conferma che conclusione dei lavori e trasmissione del certificato di collaudo sarebbero avvenuti entro il 30 giugno 2026, ha trasferito il finanziamento del progetto “Rigenerazione territoriale della Tenuta di Mondeggi” della Città Metropolitana di Firenze alle risorse nazionali previste dall’articolo 1, comma 5, lettera d), del decreto-legge 19/2024, lasciando comunque fermi gli altri obblighi e principi previsti dal Pnrr.

Il decreto ha modificato quello del 26 giugno 2023 sui Piani Urbani Integrati e ha distinto gli interventi in diverse categorie. Tra queste, l’Allegato 3 – “Dettaglio PUI – Nazionale”, nel quale sono inseriti i progetti che non confermavano la possibilità di rispettare la scadenza del 30 giugno 2026 e che, proprio per questo, sono stati rifinanziati con risorse nazionali.

I motivi del passaggio da Pnrr a Pnc
Perché questo passaggio? La ragione è soprattutto tecnica. Le opere di Mondeggi sono infatti estremamente complesse: comprendono il restauro della villa storica e delle case coloniche, la realizzazione delle reti dei sottoservizi e degli invasi irrigui, il recupero della viabilità storica e il rilancio dell’attività agricola.
I tecnici della Città Metropolitana hanno dovuto inoltre confrontarsi costantemente con tre diversi uffici della Soprintendenza, competenti rispettivamente per il paesaggio, i beni artistici e i ritrovamenti archeologici. Già nel 2024 appariva quindi difficile rispettare i rigidi cronoprogrammi imposti dal Pnrr europeo.

Con la revisione del Piano, il Governo ha scelto di trasferire una serie di interventi sul PNC, mantenendone la copertura finanziaria attraverso risorse nazionali ma sottraendoli alle scadenze europee del Pnrr.
Per Mondeggi, dunque, non si sono persi i finanziamenti. Il progetto resta sostenuto da 57,3 milioni di euro. È cambiata la fonte: non più il Recovery Fund europeo, ma il Piano Nazionale Complementare finanziato dallo Stato.
Questo ha consentito alla Città Metropolitana di proseguire il programma di recupero senza essere vincolata alla scadenza europea del 30 giugno 2026. Resta, però, necessario rispettare il nuovo cronoprogramma nazionale.

A che punto sono i lavori
Il progetto è suddiviso in cinque lotti. Alcuni interventi sono più avanti, altri procedono più lentamente. Complessivamente, sulla base degli stati di avanzamento registrati dalla Città Metropolitana, i lavori hanno raggiunto circa il 60% della previsione.
Procedono spediti gli interventi sulle coloniche Cerreto, Rucciano, Sollicciano, Conte Ranieri e Pulizzano. La villa è arrivata a circa il 52% (ci sono stati diversi imprevisti).

A Cuculia, la colonica occupata da Mondeggi Bene Comune, devono invece ancora iniziare importanti lavori di consolidamento, che dovrebbero partire a settembre. Sono stati nel frattempo predisposti gli scavi per l’edificazione del nuovo capannone agricolo al posto di quello abbattuto.
È a circa il 50% degli interventi anche la sistemazione della rete viaria interna alla tenuta e la realizzazione di tre invasi (un quarto è stato cancellato) per la raccolta dell’acqua piovana.

Dall’area di Scolivigne è stata inoltre portata una nuova linea elettrica destinata a servire tutti gli insediamenti, con l’obiettivo di renderli indipendenti dalle fonti energetiche di origine fossile, come gas e carbone.
Si prepara il futuro della tenuta
Intanto comincia a delinearsi anche il modello di gestione di Mondeggi. Per coordinare tutte le attività sociali previste dal progetto, frutto di una coprogettazione con i diversi soggetti interessati, sarà costituita una “cabina di regia” alla quale parteciperanno la Città Metropolitana, i Comuni di Firenze e Bagno a Ripoli e la Società della Salute Sud Est.
La Città Metropolitana ha inoltre nominato un responsabile incaricato di seguire la Tenuta di Mondeggi e il parco di Pratolino. Si tratta di Claudio Bugialli, dirigente con incarico di “elevata qualificazione”.
Sono poi in preparazione due bandi.

Il primo, rivolto alle associazioni, riguarderà la gestione della Casa del Giardiniere, edificio di pertinenza della villa che sarà ribattezzato “Casa nel bosco”. Dovrà ospitare le scuole della zona per attività didattiche nelle serre e negli orti circostanti.
Il secondo sarà rivolto alle cooperative agricole per la gestione dei terreni della tenuta. In questo caso la Città Metropolitana prevede un canone di affitto legato a una percentuale sugli utili.

Una quota importante delle risorse, necessarie a mantenere in equilibrio finanziario l’intero progetto sociale, dovrà infine arrivare dalla gestione della villa. Il complesso ospiterà un ristorante e un auditorium e potrà utilizzare anche la cappellina consacrata per l’organizzazione di cerimonie come matrimoni e battesimi. Di fronte alla villa sarà realizzato un parcheggio dedicato. Anche per l’affidamento della gestione della villa sarà predisposto un apposito bando.
Il grande cantiere di Mondeggi, quindi, è ancora lontano dal traguardo. Ma la “tagliola” della scadenza europea non è più un problema.

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