
Al termine sono stati gli applausi convinti del pubblico del Teatro comunale di Antella a sancire il successo di “Non sono Rosa”, lo spettacolo-concerto interpretato da Gaia Nanni e dedicato alle donne che hanno lottato, e continuano a lottare, contro le ingiustizie.
A ottant’anni dalla conquista del diritto di voto da parte delle donne italiane, lo spettacolo rende omaggio a figure note e meno note che hanno saputo affermare i propri diritti attraverso il coraggio delle scelte quotidiane. Un racconto che alterna parole, musica e testimonianze, passando dai canti di lotta di Rosa Balistreri alle tribolazioni di Ludmilla, costretta a lasciare l’Ucraina per garantire un futuro ai propri figli. Fino ad arrivare un’esortazione tanto brusca quanto efficace: “La storia, signori, non si fa solo raccontandola, ma alzando il culo e andando a votare”.

Punto di forza della serata è stata senza dubbio Gaia Nanni. L’attrice ha mostrato una presenza scenica di grande livello, riuscendo a mantenere sempre alta l’attenzione del pubblico grazie a una narrazione coinvolgente e intensa. L’attrice fiorentina è passata con naturalezza dal racconto al canto, dal sorriso alla commozione, alternando voci diverse e accompagnando gli spettatori in un percorso che invita alla riflessione senza rinunciare a momenti di leggerezza.

La formula che mescola teatro e musica, crea un mosaico di linguaggi diversi che contribuiscono a dare ritmo e profondità alla rappresentazione. Se un appunto può essere mosso allo spettacolo, riguarda il repertorio musicale: alcune scelte appaiono datate e forse meriterebbero una rilettura più contemporanea, capace di togliere qualche “ragnatela” e dialogare maggiormente con il pubblico più giovane. “A oilì oilì oilà e la lega la crescerà” potrebbe disorientare qualcuno.

“Non sono Rosa” riesce comunque nel suo obiettivo principale: ricordare che i diritti conquistati non sono mai definitivi e che il coraggio delle donne continua ancora oggi a essere uno strumento fondamentale di cambiamento. Un messaggio che il pubblico dell’Antella ha accolto con partecipazione e calore.
Accanto alla Nanni, preziosi complici di questo viaggio emotivo, ci sono Lisa Santinelli e Roberto Beneventi, che arricchiscono il tessuto sonoro della serata.

Processione vs Festa, resta il rammarico (e spuntano le api)