
Rammarico. È il termine che meglio descrive lo stato d’animo dei protagonisti della vicenda che contrappone la processione del Corpus Domini e il concerto rock inserito nel programma di Antella in Festa (vedi articolo).
È rammaricato il parroco, don Moreno, che quest’anno non potrà celebrare il Corpus Domini secondo la tradizione. È rammaricata anche la presidente del Centro commerciale naturale Antella, Martina Boboli, dispiaciuta per una controversia che nessuno aveva previsto.
«Abbiamo lavorato a lungo per organizzare i cinque giorni di Antella in Festa. Il programma è stato presentato già a gennaio e nessuno ci ha fatto presente la concomitanza con la processione del Corpus Domini», spiega Boboli. Di diverso avviso don Moreno: «La processione si svolge da sempre, ogni anno. In paese lo sanno tutti».
Una mediazione, alla fine, si è rivelata impraticabile. Il CCN aveva proposto una finestra di circa due ore, dalle 20 alle 22, per consentire lo svolgimento della processione, che parte dalla chiesa, attraversa le vie del paese e rientra in piazza Peruzzi. Una soluzione che però non ha convinto il parroco. Far passare il Santissimo Sacramento tra gli stand dello street food allestiti in piazza sarebbe stato poco rispettoso del sentimento religioso dei fedeli che partecipano alla celebrazione. Impossibile anche rinviare la processione a domenica 7 giugno, quando in piazza Peruzzi è già in programma la Cena sotto le Stelle.
Così, almeno per il momento, tra parrocchia e CCN permane un clima di freddezza. Un segnale è arrivato dal rifiuto di don Moreno di concedere, come avvenuto in passato, l’utilizzo del cortile interno della parrocchia per ospitare le cucine del catering incaricato di preparare la cena.
«Allestiremo un’area della piazza con dei separé, non ci saranno problemi», assicura Boboli. «Da due giorni nel chiostro si è insediato uno sciame di api. Per ragioni di sicurezza non avrei comunque potuto aprirlo al pubblico», precisa il parroco.
Una coincidenza curiosa che qualcuno potrebbe leggere come un segnale… dall’alto.

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