
Con la determina n. 753 del 6 luglio 2026, il Comune di Bagno a Ripoli ha formalmente riacquisito al proprio patrimonio la celebre “Testa di Gorgone Medusa”, parte originaria della Fonte della Fata Morgana, attribuita alla bottega del Giambologna. L’atto sancisce in modo definitivo il ritorno del prezioso frammento artistico tra i beni comunali, dopo la restituzione materiale avvenuta nel giugno 2025 da parte del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri di Firenze (vedi articolo).
La scultura, comparsa all’asta nel 2023, era stata riconosciuta come elemento strutturale e inamovibile della Fonte, mai autorizzato alla rimozione. La Corte di Cassazione, con sentenza del 2024, aveva confermato che la tutela prevista dal D.M. 28 giugno 1997 per la Fonte della Fata Morgana si estende alle sue parti originarie, anche se distaccate nel tempo.
Il provvedimento del Comune chiude così il percorso amministrativo e giuridico di un recupero che restituisce alla collettività un frammento di grande valore storico e artistico. La “Testa di Medusa” è attualmente in restauro presso l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, che ha offerto di eseguire l’intervento gratuitamente. Una volta concluso il restauro, sarà definita la collocazione definitiva della scultura, assicurata per un valore di 15.000 euro.
Con questo atto, Bagno a Ripoli ricompone ufficialmente l’integrità della Fonte della Fata Morgana, riaffermando il proprio impegno nella tutela e valorizzazione del patrimonio culturale locale.

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