
Un giudizio articolato, con apprezzamenti ma anche richieste di modifiche sostanziali. Il Circolo Legambiente Bagno a Ripoli ha reso pubblico il proprio parere sulla variante alle Norme Tecniche di Attuazione (NTA) del Piano operativo del Comune di Bagno a Ripoli, illustrata il 2 luglio dal responsabile dell’Area Governo del Territorio, Antonino Gandolfo, e destinata ad approdare in Consiglio comunale entro la fine del mese.
Secondo l’associazione ambientalista, la revisione delle norme nasce correttamente dall’esigenza di risolvere criticità applicative e recepire le modifiche della normativa statale e regionale, ma manca un riferimento fondamentale: il Regolamento europeo 2024/1991 sul Ripristino della Natura.
Legambiente ricorda che il regolamento europeo fissa obiettivi precisi per gli Stati membri entro il 2030 e il 2050, tra i quali, nelle aree urbane, l’assenza di perdita netta di spazi verdi rispetto al 2024 e l’incremento della copertura arborea. Per questo motivo, Legambiente ritiene che le modifiche alle NTA dovrebbero essere più incisive nella tutela del territorio.
Tra gli aspetti positivi vengono citate le nuove disposizioni sul depaving, cioè la rimozione delle superfici impermeabili per restituire permeabilità al suolo. Tuttavia, secondo Legambiente, l’efficacia della norma rischia di essere limitata da formulazioni troppo generiche, come il riferimento alle superfici “non strettamente necessarie all’uso”. L’associazione propone invece di rendere il depaving una compensazione obbligatoria per ogni nuovo intervento che comporti consumo di suolo, anche intervenendo su parcheggi o piazzali asfaltati situati in altre aree.
L’associazione sottolinea inoltre che il depaving, da solo, non è sufficiente per raggiungere gli obiettivi europei. Per questo chiede una revisione complessiva degli strumenti urbanistici, con la sospensione delle previsioni edificatorie non ancora realizzate nell’ottica dello “zero consumo di suolo” e la predisposizione di un piano per il ripristino degli ecosistemi naturali, sia nelle aree urbane sia in quelle rurali.
Completamente positivo il giudizio sulle modifiche dedicate alle energie rinnovabili. Legambiente esprime “un deciso consenso” per le nuove norme che recepiscono le proposte dell’associazione Pro CER e facilitano l’installazione dei pannelli fotovoltaici. Una scelta che viene definita “coraggiosa e necessaria” per accompagnare la transizione energetica.

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