C’è un grande prato verde
Dove nascono speranze
Che si chiamano ragazzi
(Gianni Morandi, 1967)

Un prato di circa due ettari alle porte del Chianti, una piccola costruzione in pietra del 1927 e una sfilza di associazioni ed energie creative pronte a scendere in campo. Prende forma sulla carta a Bagno a Ripoli MO.C.A. (Mondeggi Cantieri d’Arte – Spazi, cultura e impresa per le nuove generazioni), l’ambiziosa proposta pensata dall’Amministrazione comunale per restituire nuova vita all’area feste di Mondeggi, a Capannuccia. Con il via libera della Giunta, il Comune ha formalizzato la propria candidatura ufficiale all’Avviso pubblico nazionale promosso da Anci per l’assegnazione di spazi pubblici ai giovani under 35.
Il piano poggia su un investimento complessivo di 260.000 euro — di cui 200.000 euro chiesti come contributo statale e 60.000 euro coperti da cofinanziamento locale. La realizzazione effettiva dell’opera e l’avvio delle attività restano tuttavia subordinati all’ammissione al finanziamento: la delibera della Giunta rappresenta il passaporto indispensabile per correre, ma la trasformazione dello spazio dipenderà interamente dall’esito del bando nazionale.
Se il progetto dovesse superare lo scoglio della graduatoria e rientrare tra quelli finanziati, l’obiettivo dell’Ente prenderà finalmente la rincorsa: superare la semplice riqualificazione di un bene pubblico per farne un vero e proprio motore di occupazione, formazione e socialità per le nuove generazioni. Il cuore dell’operazione si baserà su un percorso partecipato di co-design: l’area verde e la “ex Casina del Guardia” saranno animate da un piano di gestione corale che coinvolgerà il Tavolo comunale delle Politiche Giovanili e una rete di partner d’eccellenza nell’innovazione sociale: “Icche ci va ci vole” (esperienza Lumen) capofila; “Scomodo” (esperienza gestione teatro cinema la Perla); “Lama” Impresa sociale (esperienza gestione tavolo politiche giovanili Bagno a Ripoli); Cooperativa “Coop 21” (esperienza operatori di strada); “Giovani Wannabe” (esperienza Volont Music).
Il cronoprogramma delineato nella candidatura spazia dai laboratori di autocostruzione, falegnameria ecologica e street art fino ai percorsi di alta formazione per l’imprenditoria culturale, lo storytelling e la gestione di eventi dal vivo. Tra i momenti clou programmati spiccano un festival pilota di tre giorni (“Give it a try”) per testare la vivibilità dello spazio e la futura stipula di convenzioni con il distretto artigianale e della moda di Scolivigne (come Fendi e Scervino) per offrire servizi dedicati ai lavoratori della zona. Salvaguardate dal progetto le tre settimane a luglio di uso dell’area per lo svolgimento della tradizionale Festa del’Unità del Pd, che potrà così usufruire anche delle nuove strutture dell’area.
Con il semaforo verde dei fondi, MO.C.A. è pronta a restituire alla comunità un angolo di straordinario pregio paesaggistico, trasformando le idee dei giovani in economia e futuro per il territorio.

Fotogiornalismo alla scuola Redi, in cattedra il “prof” Sestini