«Tutta mia la città, un deserto che conosco», per dirla con le parole dell’Equipe 84. Eh sì, a Ferragosto i centri abitati del comune di Bagno a Ripoli sembrano un deserto. Poche auto sulle strade, perfino lungo la solita trafficata Chiantigiana, e pochissime persone a spasso sotto una temperatura che sfiora ancora una volta i 40°.
Le uniche oasi dove rifugiarsi dal calore opprimente sono una manciata di attività coraggiose. All’Antella, l’unico esercizio aperto è la pasticceria Fiorella: paste, gelati, un clima primaverile e sorrisi a volontà. Si lavora mentre la maggior parte delle persone si gode le vacanze, ma con la bella consapevolezza di offrire un servizio prezioso a chi è rimasto a casa. La musica non cambia alla pasticceria Maioli, vero e proprio unico centro di vita nel cuore del capoluogo ripolese.
Se si cerca un po’ più di animazione, bisogna spostarsi nella “tentacolare” Grassina. Certo, il parcheggio della Casa del Popolo è così deserto da sembrare una pista di atterraggio per aerei, ma in piazza Umberto I il calore non ferma le chiacchiere. Le panchine all’ombra si trasformano in salotti da conversazione, complice la possibilità di rinfrescarsi con un caffè o una bibita al Caffè 31. Aperti e sempre sorridenti anche alla pasticceria Ginella, in via Chiantigiana.
A Grassina si conferma anche la cultura del quotidiano, grazie alle due edicole operative: Libri & Giornali, in piazza Umberto I, ed Edicolandia, in via Chiantigiana. E poco distante c’è anche la farmacia di turno per l’intera zona, con un’altra accoglienza sorridente alla Bronzini.
Infine, anche fuori dai centri maggiori c’è chi sfida la calura e il silenzio del Ferragosto. A Croce a Varliano il Bistrot del Mare tiene le porte aperte: un avamposto di convivialità.
Perché anche quando tutta la città chiude e va in vacanza, qualcuno deve pur sempre tenere accesa la luce.
















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