Dieci anni dopo, il panno verde è ancora lì, pronto a ospitare sfide senza età. E sopra quel rettangolo di gioco continuano a correre squadre in miniatura, spinte da dita esperte e dalla stessa passione di quando tutto è cominciato.
Questa mattina la sala del teatro storico della Casa del popolo di Osteria Nuova si è trasformata in tanti piccoli Maracanà per il torneo nazionale “Decimus Annus”, organizzato dal Subbuteo Club Villains di Bagno a Ripoli per festeggiare i suoi primi dieci anni di attività. Una quarantina di giocatori, arrivati da diverse parti d’Italia, si sono sfidati in una lunga giornata di partite all’ultimo gol.
A dare il simbolico “calcio” d’inizio è stato l’assessore allo sport Francesco Conti, che ha portato il saluto dell’amministrazione comunale.
Era il 30 agosto 2016 quando Massimo Fedeli e Leonardo Marino decisero che quei ricordi dell’adolescenza non meritavano di finire dimenticati in uno scatolone. Tirarono fuori il panno verde, recuperarono i giocatori in miniatura e trasformarono la cantina di Marino in un piccolo tempio del Subbuteo. Da allora quel luogo è diventato un punto di riferimento per gli appassionati di calcio da tavolo di Bagno a Ripoli.
Il nome scelto per il club è quello dei Villains, i tifosi dell’Aston Villa, e i colori sociali (claret e blu) quelli della squadra inglese. Una scelta tutt’altro che casuale, come spiega il presidente Leonardo Marino: «Ci piacciono i colori dell’Aston Villa, una squadra che ha vinto poco, come la Fiorentina, ma che nel 1982 ha conquistato la Coppa dei Campioni battendo il favoritissimo Bayern. E poi ci piace il calcio inglese, che privilegia l’attacco».
Una filosofia che, almeno sul panno verde, significa una cosa sola: vietato annoiarsi.
La sede del Villains resta quella cantina di via Roma 263, a Bagno a Ripoli, ormai trasformata in una vera casa del Subbuteo. Gli iscritti si ritrovano ogni martedì sera alle 21 per allenarsi, giocare e, inevitabilmente, discutere di moduli, squadre, tocchi e gol. Gli interessati possono contattare Marino per mail: leonardo.marino@yahoo.it
Il torneo di questa mattina è stato dunque molto più di una semplice competizione. È stato il modo scelto dai Villains per celebrare dieci anni di un hobby che, nonostante smartphone, videogiochi e calcio sempre più tecnologico, continua a trovare spazio attorno a un panno verde e a una squadra di piccoli calciatori di plastica.
Perché in miniatuta sono il campo e le squadre, non la passione.












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