
Oltre cento persone, sfidando il caldo torrido di ieri pomeriggio, hanno affollato le panche tra la colonica Cuculia e il fienile adiacente, sfruttando il ritaglio di ombra, per partecipare all’appuntamento clou dei festeggiamenti per il 12° compleanno di Mondeggi bene comune. Sul “palco” Stefano Mancuso, docente di Arboricoltura generale ed etologia vegetale all’Università di Firenze, scrittore e divulgatore scientifico di fama internazionale, da poco residente a Grassina.

“Il mutuo appoggio come motore dell’evoluzione” il tema della sua prolusione. Il professore ha spiegato con eloquio brillante ed esempi originali come funziona la vita delle piante, che dovremmo prendere come modello. Mancuso ha ricordato che la vita animale nel suo complesso – uomo e altri mammiferi, pesci, anfibi, uccelli, insetti – copre soltanto lo 0,3 per cento della biomassa vivente sul pianeta. “Le piante rappresentano una ‘rotta verde’. Ma neanche il più fricchettone di voi – ha detto rivolgendosi direttamente alla platea – vede le piante per quello che sono. Troppo diverse da noi, non le percepiamo come ‘vita’. E’ un atteggiamento che ha un nome specifico: cecità alle piante”.
Un racconto del mondo verde che il pubblico ha mostrato di gradire, tributando a Mancuso un intenso applauso finale.

Prima dello show del professore, si è svolta un’assemblea che gli organizzatori hanno definito il primo passo verso la costituzione di un sindacato agroecologico, alternativo alle principali organizzazioni di categoria come Coldiretti e Cia, accusate di boicottare chi pratica questo tipo di agricoltura sostenibile.

Dopo la cena di comunità, spazio alla musica sparata a palla fino a notte fonda. A Lappeggi, Sant’Andrea a Morgiano, Picille, Balatro e dintorni non si è dormito fino ad oltre le tre di notte. Ok la festa, ma il rispetto per il riposo degli altri non dovrebbe mai venire meno.

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