
Prendersi cura della malattia, ma anche della persona e del suo rapporto con il proprio corpo. È con questo obiettivo che presso la Struttura di Oncologia Medica dell’ospedale Santa Maria Annunziata è attivo un ambulatorio di estetica oncologica rivolto alle persone seguite nel loro percorso di cura.
Il nuovo servizio, denominato “Bellezza che cura”, dà continuità al percorso avviato nell’ottobre scorso con un primo incontro aperto a operatori, pazienti e cittadini, dedicato al valore dell’estetica oncologica e alle strategie utili per prevenire o attenuare i disagi cutanei e corporei legati ai trattamenti.
La malattia oncologica e le terapie possono infatti avere conseguenze importanti non solo sul piano fisico, ma anche sull’immagine corporea, sull’autostima e, più in generale, sulla qualità della vita. Alterazioni della pelle, fragilità delle unghie, discromie, cicatrici e altri cambiamenti dell’aspetto possono diventare motivo di disagio emotivo, isolamento e difficoltà nel riconoscersi.
Il progetto nasce proprio per offrire uno spazio riservato e accogliente, nel quale le persone possano ricevere ascolto, informazioni e indicazioni personalizzate, secondo un modello di assistenza che guarda al paziente nella sua globalità.
L’ambulatorio è disponibile ogni giovedì, su appuntamento. Il percorso prevede un primo colloquio per individuare i bisogni della persona e la successiva elaborazione di un piano personalizzato di autocura della durata di quattro settimane.
«L’estetica oncologica non risponde a un’esigenza superficiale, ma a un bisogno che può assumere un’importanza significativa durante la malattia – sottolinea Maria Simona Pino, direttrice della Struttura di Oncologia Medica dei presidi Santa Maria Annunziata e Serristori -. Prendersi cura della pelle, dell’immagine corporea e della percezione di sé può contribuire a migliorare il benessere, a rafforzare l’autostima e ad accompagnare la persona in modo più completo durante il percorso oncologico. Con questo ambulatorio vogliamo offrire uno spazio competente, accogliente e concretamente orientato alla qualità di vita».
Le attività comprendono indicazioni per la detersione, l’idratazione e la fotoprotezione della pelle, consigli per la cura di mani e unghie fragili, tecniche di trucco correttivo e camouflage, il tatuaggio para-medicale dell’areola e incontri di gruppo dedicati alla skincare.
Tutte le consulenze si svolgono all’interno della Struttura di Oncologia Medica del presidio Santa Maria Annunziata. Per informazioni e prenotazioni è possibile rivolgersi direttamente al personale della Struttura.
«Il progetto – dichiara Silvia Scoccianti, direttrice del Dipartimento Oncologico – esprime una visione della cura che non si limita al trattamento della malattia, ma considera i bisogni fisici, emotivi e relazionali della persona. L’attivazione stabile dell’ambulatorio rappresenta un ulteriore passo verso un’assistenza oncologica sempre più attenta alla qualità della vita».
La realizzazione di “Bellezza che cura” è stata possibile grazie alla collaborazione e al sostegno del Calcit Barberino Tavarnelle e del Calcit Chianti Fiorentino, associazioni da molti anni vicine all’Oncologia e impegnate sul territorio nella prevenzione, nell’assistenza e nel sostegno alle persone con malattia oncologica e alle loro famiglie.

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