
E’ trascorso quasi un anno dall’inaugurazione della nuova palazzina accanto all’Ecocentro di via Campigliano. Il taglio del nastro avveniva il 30 luglio 2025 (vedi articolo). Quegli ambienti avrebbero dovuto ospitare in un primo momento lo sportello per le informazioni sulla Taric, entro la primavera di quest’anno il Centro del riuso, un luogo dove dare nuova vita ad oggetti altrimenti destinati a diventare rifiuti.
In realtà l’ufficio Taric ha continuato ad essere ospitato nei locali fronte strada, con relativa coda di utenti esposti a sole, intemperie e auto sfreccianti, mentre la nuova palazzina è rimasta a porte chiuse, inutilizzati anche i posti auto del piccolo parcheggio interno. Del centro del riuso nessuna traccia.
QuiAntella ha chiesto ad Alia qual è la situazione e questa è la risposta con un nuovo “cronoprogramma”. Stavolta sarà rispettato?
I locali di via di Campigliano – spiegano da Alia – sono stati utilizzati negli ultimi mesi, d’intesa con il Comune di Bagno a Ripoli, per ospitare gli sportelli dedicati all’avvio della Taric e, successivamente, all’assistenza ai cittadini in occasione dell’emissione delle prime bollette.
Terminata questa fase, Plures Alia sta lavorando all’attivazione del mercatino del riuso attraverso un nuovo modello organizzativo che prevede l’affidamento dei locali, in comodato gratuito, ad associazioni o enti del Terzo settore, individuati tramite una manifestazione di interesse.
Questa soluzione, già ampiamente adottata in altre realtà italiane, consente una gestione più diretta ed efficace delle attività, valorizzando al tempo stesso il ruolo dell’associazionismo.
L’obiettivo è predisporre la manifestazione di interesse nel corso del mese di settembre e procedere successivamente all’individuazione del soggetto gestore, così da consentire l’avvio del mercatino.

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