

Un centro sanitario di eccellenza che compie un ulteriore salto di qualità. Inaugurato stamani con una festa nel segno della salute e dello sport il nuovo Centro di medicina (ex Blue Clinic) in via Giusiani, sulle colline di Bagno a Ripoli.
“Cresce un luogo importantissimo per la salute e il benessere di tutto il territorio di Bagno a Ripoli e dell’intera area fiorentina sud est – ha detto ilo sindaco Francesco Pignotti, chiamato a tagliare il nastro -. Frutto di un ‘matrimonio’ tosco-veneto, il nuovo Centro di medicina Firenze coniuga l’esperienza di Blue Clinic, il suo radicamento sul territorio, con le energie del Gruppo Centro di medicina, che oggi vanta 52 strutture in cinque Regioni del Nord Italia”.
Il sindaco ha consegnato una targa benaugurale alla nuova proprietà, nella persona di Vincenzo Papes “che fin da subito ha mostrato una positiva voglia di collaborare, grande disponibilità e capacità di ascolto del territorio e della comunità – ha detto il sindaco -. Lo ha dimostrato, ad esempio, la decisione di mantenere la piscina in funzione e la volontà di incentivarne l’utilizzo: si è compresa appieno la valenza sociale della piscina, venendo incontro alle sollecitazioni di moltissimi utenti e della stessa Amministrazione comunale”.
Oltre cinquecento i cittadini presenti a una mattinata che ha visto un vero e proprio bagno di folla e un doppio taglio del nastro: il primo per la struttura clinica rinnovata, con la nuova “Ala Galileo”, dotata di apparecchiature top di gamma per la diagnostica (Risonanza magnetica, mammografia); il secondo per la “Centro di medicina Arena”, il campo dedicato al calcio camminato.
L’evento segna l’inizio di una nuova fase per Blue Clinic, attiva dal 2006, che entra nella sua terza decade come parte del Gruppo Centro di medicina. A presiedere la cerimonia il presidente Niccolò Sborgi e l’amministratore delegato Vincenzo Papes, insieme, oltre al sindaco Pignotti, al consigliere regionale Francesco Casini, a Renzo Ulivieri – presidente dell’Associazione Italiana Allenatori Calcio – e al biatleta paralimpico Marco Pisani, reduce dai Giochi di Milano-Cortina 2026.
“Con la nostra ‘clinica tascabile’ vogliamo offrire al paziente la possibilità di compiere tutto il proprio percorso di cura in un unico luogo – ha spiegato l’ad Vincenzo Papes –. Da struttura specialistica riabilitativa puntiamo a diventare un polo polispecialistico, con un’eccellenza nella diagnostica e un’attenzione alle principali branche che interessano la nostra popolazione”. Papes ha anche annunciato che questo non è un punto di arrivo. Nei progetti c’è infatti l’intezione di ampliare la struttura per dotarla di una sala operatoria per interventi di ogni tipo. “Ma prima di prendere una decisione – ha precisato – devo ascoltare e capire la città”.
Tra i punti di forza, la convenzione con l’Azienda USL Toscana Centro, rappresentata dal direttore della Società della Salute Sud Est, Simone Naldoni, e con il Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica dell’Università degli Studi di Firenze, oltre alla presenza dell’unica piscina riabilitativa a 31 gradi dell’area metropolitana fiorentina.
Spazio anche allo sport e all’inclusione con il debutto della “Centro di medicina Arena”, che ha ospitato un torneo dimostrativo di calcio camminato con tre squadre: Rondinella del Torrino, Ussi Toscana (i giornalisti sportivi) e una selezione di ex viola guidata da Moreno Roggi. L’impianto ospiterà nei mesi estivi il primo torneo ufficiale, organizzato con Uisp Firenze.
Proprio il calcio camminato, disciplina pensata soprattutto per over 50 e persone con fragilità, è stato al centro dell’intervento di Renzo Ulivieri, che ne ha sottolineato il valore sociale e sportivo, auspicando una maggiore strutturazione a livello nazionale.
Grande emozione anche per la presenza del grassinese Marco Pisani, protagonista alle Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026: “Rappresentare l’Italia è un orgoglio. Il mio percorso è solo all’inizio, ma sono determinato a raggiungere nuovi traguardi”.
Con questa inaugurazione, il Centro di medicina Firenze diventa la prima struttura del gruppo in Toscana, portando sul territorio un modello che punta su innovazione, integrazione con il pubblico e attenzione alla persona. Un investimento importante che guarda al futuro della sanità locale, senza dimenticare il legame con la comunità.






















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