
Parlare ai ragazzi con il linguaggio dei ragazzi. È questa la sfida vinta dagli studenti dell’ISIS Gobetti-Volta che stamani, nell’aula Perini della scuola, hanno trasformato creatività, video e social in strumenti di prevenzione contro l’abuso di alcol. Si è concluso così il progetto “Alcol: spirito sconosciuto”, promosso per il terzo anno consecutivo dal Rotary Club Bagno a Ripoli, culminato nella premiazione degli elaborati realizzati dagli studenti.
Il percorso, realizzato nell’annata rotariana 2025-2026 presieduta dalla dottoressa Patrizia Angiolini, ha coinvolto sei classi seconde dell’istituto, coordinate dalla professoressa Sabrina Mancini, in un programma di incontri dedicati alla prevenzione e all’educazione alla salute.
Gli studenti hanno affrontato il tema dell’alcol da diversi punti di vista – sanitario, psicologico, educativo e giuridico – partecipando a momenti di confronto con esperti e professionisti. Attraverso un approccio interattivo, i ragazzi hanno approfondito gli effetti dell’alcol sull’organismo, i rischi legati alla guida in stato di ebbrezza e le conseguenze sociali e legali dei comportamenti a rischio.

Momento centrale del progetto è stato il concorso creativo “Siamo messaggeri di salute”, che ha invitato gli studenti a realizzare brevi video di sensibilizzazione rivolti ai propri coetanei.
A conquistare il primo premio ex aequo sono state Giulia Bartoli e Gianna Guarducci, premiate dal Rotary con un corso finanziato dal club.
Il video di Giulia Bartoli
Il video di Gianna Guarducci
Il video di Giulia Bartoli è stato scelto con questa motivazione: “La forza del messaggio viene trasmessa attraverso una rappresentazione semplice quanto efficace. L’uso del Lego, noto a tutti, stempera la drammaticità del racconto senza diminuirne l’impatto e anzi colpisce l’immaginario collettivo con immediatezza. Lo sforzo di impiegare un metodo analogico anziché ricorrere alle scorciatoie della tecnologia evidenzia l’impegno e il buon gusto creativo”.

Per quanto riguarda Gianna Guarducci, la motivazione sottolinea “L’originalità del linguaggio intercetta il target giovanile senza retorica, ribaltando un comportamento a rischio in sfida positiva. La capacità di mantenere l’attenzione dell’utente è garantita dalla forza del claim, supportata da un ritmo visivo coerente e da alternative comportamentali concrete. Rispetta i criteri etici della comunicazione in sanità pubblica, promuovendo empowerment invece di colpevolizzazione”.
Menzioni d’onore anche per Beatrice Amabile, Niccolò Falsetti e Vittoria Pennucci.

Il progetto è stato seguito direttamente dalla presidente Patrizia Angiolini insieme alle socie Donata Cappellini, Daiana Bernardini e Caterina Biffoli, in collaborazione con la dirigenza scolastica e il corpo docente del Gobetti Volta. Per l’Amministrazione comunale era presente l’assessora al Sociale Sandra Baragli.
Un’iniziativa che conferma il legame tra scuola e territorio e la volontà del Rotary di investire nella prevenzione e nella crescita consapevole delle nuove generazioni.

