
A guardarla così, viene davvero da aspettarsi che da un momento all’altro spuntino Daggett e Norbert oppure Chuck Castoro, protagonisti di cartoni animati di qualche anno fa. Perché il guado sull’Ema, a Grassina, dopo l’acquazzone di ieri, ha assunto un aspetto decisamente “da tana”: rami accumulati, tronchi incastrati e acqua che cerca nuove strade per scorrere.


Con l’abbassarsi della piena, è comparsa una costruzione sorprendente, un intreccio quasi “architettonico” di ramaglie trascinate dalla corrente e appoggiate alla struttura del guado tra via di Tizzano e via di Vittorio. Una diga da castori in piena regola, degna dei migliori animali ingegneri, che però, in caso di piogge persistenti, potrebbe creare qualche situazione di rischio per la zona.
Per ora, niente Chuck Castoro all’orizzonte. Ma se domani qualcuno lo vede con la coda piatta che misura la portata dell’acqua… beh, non sarebbe poi così sorprendente.

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