
Il fuoco non aspetta. Per questo la preparazione fa la differenza tra un intervento efficace e una situazione che rischia di sfuggire di mano. È con questo obiettivo che oggi i volontari dell’Antincendio Boschivo (AIB) e della Protezione Civile della sezione VAB di Bagno a Ripoli si sono ritrovati a Fonte Santa per una complessa esercitazione congiunta, pensata per mettere alla prova coordinamento, rapidità d’intervento e capacità operative.
Lo scenario simulato prevedeva lo sviluppo di un incendio boschivo sopra la Casina di Fonte Santa. Parallelamente è scattato il soccorso a un gruppo di escursionisti, tra i quali una persona risultava ferita, rendendo necessario l’intervento coordinato delle squadre di Protezione Civile a supporto delle operazioni di spegnimento.

A rendere ancora più realistica la simulazione ha contribuito il gruppo di guide ambientali Althea, che si è prestato a interpretare il ruolo degli escursionisti coinvolti nell’emergenza.
«Ormai nei grossi incendi il supporto della Protezione Civile è indispensabile», spiega Andrea Quinti della VAB Bagno a Ripoli. «Le esercitazioni servono sia ai nuovi volontari, che imparano sul campo le procedure, sia ai veterani, che hanno l’occasione di ripassarle e mantenerle sempre allenate».

Quinti evidenzia anche uno dei punti di forza del sistema regionale dell’antincendio boschivo: «L’organizzazione AIB della Toscana, nonostante le tante associazioni che ne fanno parte, funziona bene perché tutti abbiamo svolto la stessa formazione alla Pineta di Tocchi e lavoriamo seguendo procedure comuni».

Un modello che permette ai volontari di operare come un’unica squadra quando l’emergenza è reale. «Non importa che divisa abbiamo: quando siamo su un incendio abbiamo lo stesso obiettivo e lo stesso modo di operare», conclude Quinti.
Un messaggio che racconta lo spirito dell’esercitazione: fare squadra prima che arrivi l’emergenza, perché quando il bosco brucia ogni minuto può fare la differenza.

Messaggio di Pieraccioni ai concittadini ripolesi