
Questione di alcuni mesi, un anno al massimo, e, al momento in cui la tramvia arriverà a Bagno a Ripoli, sarà rivoluzione nei collegamenti degli autobus che fanno servizio sul territorio: in particolare le linee 23, 31, 32. “L’obiettivo finale è chiaro: il trasporto su gomma dovrà portare alla tramvia e la tramvia in tutti i punti nevralgici di Firenze: dalla stazione all’aeroporto, dall’ospedale di Careggi al centro storico”, dice il sindaco Francesco Pignotti.
Il percorso per arrivare a questo scenario, però, è tutto da disegnare. Entro la fine di maggio partirà la fase uno: i tecnici del Comune di Firenze, del Comune di Bagno a Ripoli, della Città Metropolitana, della Regione e di Autolinee Toscane si metteranno intorno ad un tavolo per comporre il quadro esatto della situazione attuale: chilometri fatti, tempi di percorrenza, itinerari coperti, ripartizione dei costi. Una mappatura dati indispensabile per passare alla fase due della riorganizzazione del servizio di trasporto pubblico, che vedrà rappresentati gli stessi enti ma, stavolta, a livello politico. E’ solo in quella sede che saranno fatte le scelte destinate a cambiare le abitudini dei cittadini.
Il primo obiettivo – indica il sindaco Pignotti – è rendere raggiungibile rapidamente la tramvia da tutto il territorio comunale. Si ipotizza un servizio di autobus che colleghi alla zona di piazza Francia/viale Europa, le frazioni di Antella, Grassina, Ponte a Ema e l’ospedale dell’Annunziata. “Per avere celerità e puntualità è necessario che i mezzi del trasporto pubblico non restino impigliati nel traffico di Firenze. Si può creare una o due linee circolari, vedremo coi tecnici”, precisa Pignotti.
“Oltre a questo collegamento dei centri maggiori del comune con la tramvia – aggiunge il sindaco -, penso ad una intensificazione del servizio di autobus per le frazioni minori: Vallina, Candeli, Osteria Nuova, Capannuccia, Quarate ed altre. Occorrono passaggi frequenti soprattutto nelle fasce orarie di punta per studenti e lavoratori”.
Una rivoluzione, appunto, che l’Amministrazione comunale vuole condividere con i cittadini. “Siamo disponibili a valutare proposte e suggerimenti – assicura Pignotti – A tempo debito faremo un’assemblea pubblica per avere un confronto con chi usa quotidianamente il mezzo pubblico. Comunque un concetto deve essere chiaro, cambia la logica del trasporto a Bagno a Ripoli: si prende il bus per andare al tram, si prende il tram, che passa ogni 4/5 minuti, per andare a Firenze”.
Regione e Autolinee Toscane, proprio in questi giorni, sono a confronto per un aumento del prezzo del biglietto dell’autobus: “Premesso che il Comune di Bagno a Ripoli non ha voce sulla decisione – commenta Pignotti – Auspico che si soprassieda a questa intenzione. Gli autobus fanno già fatica a transitare con regolarità sul nostro territorio, ci manca solo che aumenti il biglietto”.

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