
Estate agitata alla Misericordia dell’Antella. Il 23 luglio scorso il governatore Paolo Nencioni ha rassegnato le dimissioni e il Magistrato (così si chiama l’organo dirigente della Misericordia) le ha accettate. Tutti i poteri sono stati trasferiti temporaneamente al vice governatore Massimo Seravalli.
Ma non si è trattato di un passaggio indolore.
La crisi al vertice della Confraternita è iniziata alla fine di giugno. Per un complesso meccanismo statutario, ogni anno le cariche all’interno dell’organismo vengono riassegnate, compreso il ruolo di chi è chiamato a guidare la Misericordia, attraverso il voto segreto dei componenti del Magistrato. Attualmente questi sono i componenti: Paolo Nencioni (governatore), Massimo Seravalli (vice governatore) Milvia Falatti (provveditore), Matteo Castellari (cancelliere), Stefano Betti (vice provveditore), Simone Pinzauti (vice provveditore), Riccardo Piazza, Sonia Stefani (vice cancelliere), ai quali si aggiunge per diritto il correttore, cioè il parroco don Moreno Bucalossi.
La votazione di giugno, a scrutinio segreto, pare abbia dato una parità tra Pinzauti e Piazza: una evidente sconfessione del governatore Nencioni. Tuttavia nessuno dei due ha accettato l’incarico, così si è proceduto ad una seconda votazione che, a maggioranza, ha riconfermato l’incarico a Nencioni. Il quale, però, amareggiato dall’andamento del voto e non sentendo più la fiducia del Magistrato, nella riunione del 23 luglio scorso si è dimesso. Una decisione che il diretto interessato conferma ma non commenta, limitandosi a dire di essere “dispiaciuto e rammaricato per la collegialità svanita” e a ribadire di voler comunque restare nel Magistrato fino alla naturale scadenza del suo mandato nel 2028. Nencioni afferma però di essere “orgoglioso del lavoro fatto in questi sei anni come governatore” e ricorda che sia il bilancio finanziario che quello sociale della Misericordia sono stati approvati dal Corpo generale e dall’organo di controllo.
Per l’11 settembre è fissata la riunione del Magistrato con all’ordine del giorno l’elezione del nuovo governatore: impossibile fare previsioni.

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