
Brutte notizie per alcuni interventi pubblici previsti a Bagno a Ripoli. Il Consiglio comunale ha approvato una variazione al Documento unico di programmazione 2026-2028 dopo che il Ministero dell’Interno non ha finanziato le richieste presentate dal Comune per le opere di messa in sicurezza di edifici e territorio.
Le conseguenze sono significative. Due interventi vengono eliminati dalla programmazione 2026: la realizzazione delle opere di sostegno della sede stradale di via Fratelli Orsi, dal valore di 280mila euro, e le opere di difesa spondale lungo via Lungo l’Ema, per 150mila euro. Entrambi erano stati inseriti in attesa dell’esito del bando ministeriale ma, non essendo arrivati i contributi, escono dall’elenco annuale dei lavori.
Resta invece confermato l’intervento di consolidamento della sede stradale di via di Croce, da 250mila euro, ma con una diversa copertura economica. Il Comune lo finanzierà utilizzando circa 102mila euro di avanzo di amministrazione e oltre 148mila euro provenienti dai rimborsi riconosciuti dalla Protezione civile per gli eventi calamitosi del marzo 2025.
Slittano invece al 2027 due opere di rilievo. La prima riguarda l’adeguamento sismico e l’efficientamento energetico della scuola media Francesco Redi, un investimento da 3,77 milioni di euro. La seconda è il consolidamento del ponte sull’Isone, all’Antella, dal valore complessivo di 550mila euro. Per entrambe il Comune conferma la volontà di realizzarle, ma la copertura finanziaria dovrà essere individuata successivamente.
Nella delibera si ricorda che tutti gli interventi erano stati candidati al bando del Ministero dell’Interno per ottenere contributi destinati alla messa in sicurezza di edifici e territorio. Le domande del Comune erano risultate ammissibili, ma non finanziabili perché le richieste presentate dagli enti locali a livello nazionale hanno superato le risorse disponibili. Dei 120 progetti presentati dai Comuni della provincia di Firenze, solo due sono stati finanziati dal Ministero.

Ad agosto Bagno a Ripoli non lascia sole le famiglie: continuano gli Atelier Alzheimer
Quanta fatica dover lavorare e progettare senza sicurezza minima sui finanziamenti
Il Ministero deve pensare al Ponte sullo Stretto…….