
Cosa è diventato oggi l’ospedale S.Maria Annunziata nel panorama delle strutture sanitarie della Asl Toscana Centro, della Regione e a livello nazionale, lo illustra la direttrice Elettra Pellegrino.
testo di Elettra Pellegrino
direttrice Ospedale Santa Maria Annunziata (Osma)
L’anno 1968 dette l’avvio all’esecuzione del progetto della costruzione dell’ospedale; fu murata la prima Pietra di Testata d’Angolo presa dall’ospedale Santa Maria Nuova e consacrato l’ospedale dedicato all’Annunciazione di Maria Santissima. Nacque così l’ospedale del settore est-sud del Territorio Fiorentino a servizio del vicino Valdarno, del Chianti e per quelle necessità maggiori che non potevano essere assolte dai piccoli ospedali locali.
Da allora l’Ospedale è cresciuto come presidio a forte vocazione oncologica, sede del Dipartimento Oncologico; sede della Radioterapia aziendale, di Brest Unit e della Melanoma Unit aziendale. Con delibera regionale l’OSMA è individuato come sede del Melanoma and SKIN Cancer Unit di Area Vasta; sede di Struttura Organizzativa Dipartimentale (SOSD) per la diagnosi e il trattamento dei tumori del retto extraperitoneale e della pelvi e del percorso della Chirurgia Ortopedica Protesi infette. Fra le specialistiche chirurgiche che operano nel presidio ci sono anche: Chirurgia Generale, Ginecologia, Urologia, Ortopedia.
E’ sede di una importante attività di Cardiologia Interventistica, infatti è Polo Aziendale per i percorsi di angioplastica primaria nell’infarto miocardico ST sopraslivellato. È sede del polo di Malattie Infettive Firenze-Empoli. È presente il Centro di Medicina del sonno a indirizzo neurologico.
È qui la centrale e la base dell’Elisoccorso. Presente, fra i vari reparti, un importante centro di Nefrologia e Dialisi che si articola fra Osma, Serristori ed il Mugello. L’Ospedale S.M. Annunziata per i percorsi di continuità lavora con l’Ospedale Serristori di Figline Valdarno. L’Ospedale dunque è riconosciuto come riferimento di un vasto bacino di utenza, in crescita e in rinnovo, per poter essere al servizio con una ancora più forte vocazione rispetto al passato.

«Il Niccheri è parte della nostra identità. Ora investiamo sul suo futuro»