
La tecnologia più avanzata, ma anche la musica, gli ambienti pensati per mettere a proprio agio i pazienti e soprattutto un percorso costruito intorno alla persona. È questa la Radioterapia dell’ospedale Santa Maria Annunziata, a Ponte a Niccheri, che si conferma uno dei punti di riferimento dell’Azienda Usl Toscana centro nella cura dei tumori.
In occasione del World Radiotherapy Awareness Day, la Giornata Mondiale della Radioterapia celebrata ieri, l’azienda sanitaria ha acceso i riflettori su una disciplina che rappresenta uno degli strumenti fondamentali nella lotta contro le malattie oncologiche: oltre il 50% dei pazienti oncologici ne ha bisogno nel corso della propria malattia, da sola oppure insieme alla chirurgia e alle terapie sistemiche.
All’Annunziata opera la Struttura operativa complessa di Radioterapia di Firenze, diretta dalla dottoressa Silvia Scoccianti, che guida anche l’intero Dipartimento Oncologico dell’Azienda Usl Toscana centro. La struttura di Ponte a Niccheri non è però soltanto un presidio per il territorio: è anche un centro di eccellenza nazionale per la radiochirurgia dei pazienti neuro-oncologici, riconosciuto dalla certificazione ISRS, l’International Stereotactic Radiosurgery Society.
La Radioterapia combina tecnologia di precisione ed esperienza clinica per offrire trattamenti sempre più personalizzati, efficaci e poco invasivi. All’Annunziata vengono affrontate sia le neoplasie più frequenti, come quelle della mammella, del polmone, della prostata, dell’apparato ginecologico e gastroenterico, sia tumori meno comuni, compresi quelli cerebrali, del distretto otorinolaringoiatrico, del pancreas e i linfomi.
Ma la cura non si esaurisce nella macchina e nella tecnologia. Una particolare attenzione è dedicata anche all’umanizzazione degli ambienti, con arredi e ambientazioni ispirati alla natura. E c’è persino la musica: grazie a un progetto di musicoterapia, durante i trattamenti i pazienti possono ascoltare la propria playlist, portando nella sala di radioterapia qualcosa di personale e familiare.
Quello dell’Annunziata fa parte di una rete che comprende le tre strutture operative complesse di Radioterapia dell’Azienda Usl Toscana centro: oltre a Firenze, quelle di Prato, diretta dalla dottoressa Beatrice Detti, e Pistoia, all’ospedale San Jacopo, diretta dal dottor Marco Stefanacci.
Complessivamente le tre strutture seguono ogni anno oltre 2.500 pazienti, accompagnandoli nelle diverse fasi del percorso oncologico, dalla diagnosi al follow-up. Un lavoro di squadra che coinvolge medici radioterapisti, specialisti in fisica medica, tecnici sanitari di radiologia medica, infermieri e operatori sociosanitari.
E proprio l’Annunziata, con la sua specializzazione nella radiochirurgia neuro-oncologica e il lavoro quotidiano rivolto ai pazienti del territorio, rappresenta uno dei tasselli più qualificanti di questa rete: un luogo dove l’alta tecnologia prova a convivere con un principio altrettanto importante, quello di rendere la cura il più possibile vicina alla persona.

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