Un pomeriggio intenso, carico di emozione e riflessione, quello che si è svolto ieri nella sala consiliare Falcone e Borsellino di Bagno a Ripoli, dove gli studenti delle scuole medie Redi e Granacci e dell’Isis Gobetti Volta hanno raccontato alla cittadinanza il loro recente Viaggio della Memoria nei luoghi simbolo dell’orrore nazifascista.
Davanti al Consiglio comunale riunito in seduta speciale, ragazze e ragazzi hanno condiviso immagini, video, letture e pensieri maturati durante la visita ai campi di concentramento di Dachau, Mauthausen ed Ebensee, oltre che alla Risiera di San Sabba di Trieste. Un percorso che li ha portati a confrontarsi direttamente con le tracce della deportazione, della persecuzione e dello sterminio.
Ad aprire l’incontro sono stati il presidente del Consiglio comunale Leonardo Bongi e il sindaco Francesco Pignotti. Bongi ha sottolineato come fosse doveroso riservare uno spazio istituzionale agli studenti affinché potessero trasmettere alla comunità le emozioni e le riflessioni nate da questa esperienza. Pignotti ha invece evidenziato il ruolo dei giovani come custodi della memoria e testimoni del presente, ricordando che la memoria storica non può essere considerata un esercizio del passato, ma deve essere continuamente attualizzata per comprendere il mondo di oggi.
Presenti anche i rappresentanti delle associazioni Aned, Anpi e Anei, oltre ai docenti e ai dirigenti scolastici degli istituti coinvolti. Lorenzo Tombelli, per Aned, ha richiamato l’importanza di conoscere la storia per trasformare il presente, invitando i giovani a fare della memoria uno strumento di consapevolezza civile.
I contributi degli studenti hanno affrontato temi diversi ma strettamente collegati. Gli alunni delle scuole medie hanno concentrato la loro attenzione sul processo di disumanizzazione che caratterizzava la vita nei campi di concentramento, dove uomini, donne e bambini venivano privati della propria identità e dignità.
Gli studenti del Gobetti Volta hanno invece approfondito il tema dell’indifferenza e delle responsabilità diffuse nella società dell’epoca, soffermandosi sul ruolo delle industrie coinvolte nella produzione del gas utilizzato nei campi e nella costruzione dei forni crematori. Una riflessione che ha portato a interrogarsi su quanto fosse realmente conosciuto ciò che stava accadendo e sull’impossibilità di sottrarsi alle proprie scelte. Un messaggio riassunto da una frase: “non si può scegliere di non scegliere”.
Particolarmente suggestivo il momento musicale che ha accompagnato la cerimonia. Le insegnanti della scuola Redi Lucia Casini al violino e Nadia Zaghini al pianoforte hanno eseguito con grande maestria alcuni brani diventati simbolo universale di pace: Generale, Blowin’ in the Wind, Auschwitz, Imagine, C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones e La guerra di Piero.
L’iniziativa ha rappresentato il momento conclusivo di un percorso sostenuto dal Comune di Bagno a Ripoli attraverso un contributo di 6mila euro e promosso insieme ad Aned. Un’esperienza che, come emerso dagli interventi degli studenti, non si è limitata a una visita didattica, ma ha lasciato una traccia profonda destinata a trasformarsi in un impegno concreto contro l’indifferenza, l’odio e ogni forma di discriminazione.









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