
Il maxi-piano di riforestazione urbana coordinato dalla Città Metropolitana di Firenze entra ufficialmente nella sua retta finale, coinvolgendo in modo significativo anche il territorio di Bagno a Ripoli. Nelle zone di Mondeggi e Vallina, infatti, le operazioni sono già entrate nel vivo con la messa a dimora di giovani alberi e arbusti, destinati a trasformare radicalmente queste aree in nuovi polmoni verdi a disposizione della comunità. La Giunta comunale sta individuando anche altre aree del nostro territorio da mettere a disposizione per le piantumazioni. Come spiega Carlo Boni, sindaco di Pontassieve e consigliere della Città Metropolitana delegato all’Ambiente e ai Parchi, in questi giorni si sta procedendo al completamento della fase di impianto che cambierà il volto di diverse zone del territorio.

L’intervento complessivo, che muove un investimento di 2.100.000 euro grazie ai fondi europei del Pnrr, prevede la nascita di veri e propri boschi urbani diffusi su ben 35 ettari di superficie. In totale saranno piantati oltre 35.000 esemplari appartenenti alla vegetazione tipica locale, un’operazione capillare resa possibile dalla sinergia tra la Città Metropolitana, l’Azienda USL Toscana Centro e i nove comuni coinvolti: Firenze, Figline Incisa, Sesto Fiorentino, Calenzano, Greve in Chianti, Lastra a Signa, Castelfiorentino, Fucecchio e, appunto, Bagno a Ripoli.

Questa imponente transizione ecologica non ha solo un valore estetico, ma punta a potenziare in modo strategico la funzionalità ecosistemica della periferia fiorentina. La distribuzione mirata delle piante nei contesti urbani e periurbani ha l’obiettivo di migliorare la qualità dell’aria catturando la Co2, mitigare l’effetto “isola di calore” che surriscalda le città in estate e offrire un contributo concreto contro il rischio idrogeologico, aumentando la naturale capacità di assorbimento del suolo.

Davanti alla Marconi distribuiti album di figurine dei “Cucciolotti”