Il “mostro” di Bagno a Ripoli è stato cancellato. L’immobile conosciuto come Ex Omnes, in via Roma, lungo il camminamento pedonale che dai Ponti conduce alla scuola Granacci, non c’è più: è stato demolito. E, almeno per il momento, cambia il panorama della zona.
Al posto dei capannoni fatiscenti, con i vetri rotti, gli infissi arrugginiti e i muri scrostati, sorgeranno nuove palazzine residenziali. L’area è di proprietà della Società immobiliare Athena Srl, che fa capo alla famiglia Varvarito.
La destinazione residenziale, per una superficie complessiva di 1.800 metri quadrati, senza aumento di volumetria, è prevista dal Piano operativo del Comune di Bagno a Ripoli, approvato nel 2022. Il progetto prevede la realizzazione di 22 alloggi, distribuiti in edifici di due e tre piani, con altezze differenziate.
Il permesso di costruire è stato rilasciato lo scorso agosto e l’avvio dei lavori risale ai primi giorni di settembre. Non sono previste opere di urbanizzazione con relative cessioni, considerata la conformazione e la dimensione del lotto. Le aree standard sono quindi state monetizzate, come previsto dalla normativa, in aggiunta agli oneri di urbanizzazione: complessivamente la proprietà ha versato nella casse del Comune 567mila euro.











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