
Sulla rinascita della tenuta di Mondeggi, la Città Metropolitana ha scommesso quasi 60milioni di euro di fondi pubblici. I lavori nella villa e nei casali sono in corso da tempo. Qual è lo stato di avanzamento, le prossime tappe e come è stata definita la destinazione di ogni immobile lo ha chiesto il consigliere metropolitano Francesco Casini con una interrogazione alla quale ha risposto il consigliere delegato al patrimonio della Cità Metropolitana, Nicola Armentano.
Molte delle informazioni erano state anticipate da QuiAntella in un articolo dello scorso agosto (vedi). Queste le risposte ufficiali ai quesiti posti nell’interrogazione che offrono un panorama ancora più accurato del futuro previsto per la tenuta di Mondeggi.
A che punto è, alla data odierna, lo stato di avanzamento fisico e finanziario dei lavori relativi ai cinque asset previsti dal progetto di rigenerazione della Tenuta di Mondeggi.
Alla data odierna, l’avanzamento fisico medio di tutti gli asset risulta pari al 60%, mentre l’avanzamento finanziario (secondo i dati di rendicontazione aggiornati a maggio 2026 sul portale MEF ReGiS) si attesta al 40,40%.
Se, in base alle regole generali del PNRR, la scadenza dei lavori è da considerarsi il 30 giugno 2026 o se ci siano altre tempistiche da considerare.
L’Atto d’Obbligo sottoscritto dal Ministero dell’Interno e dal sindaco metropolitano in data 07/06/2022 fissava all’art. 2 il termine dei lavori entro il 30 giugno 2026. Successivamente, in data 02/07/2024, è stato sottoscritto un addendum al suddetto Atto d’Obbligo che ha differito il termine di conclusione dei lavori al 31/12/2026 e ha riclassificato la tipologia di finanziamento da PNRR Missione 5, Componente 2, Investimento 2.2 (“Piani Urbani Integrati – Cultura ed inclusione sociale”) a INV. 2C3I1.2.1; con decreto del Ministeri dell’Interno del 31/07/2021sono stati definiti gli interventi PUI non concorrenti al target UE, con indicato il termine massimo di conclusione e il progetto di Villa Mondeggi ha scadenza 31.12.27.
Qual è nel dettaglio la destinazione funzionale per la Villa, la Casa del giardiniere e la Cappella.
Con la Convenzione Urbanistica (Reg. 2356 – RP 1784 del 19/01/2024), relativa al Progetto Unitario Convenzionato (PUC), il Comune di Bagno a Ripoli e la Città Metropolitana di Firenze hanno disciplinato le destinazioni d’uso previste per ciascun immobile del complesso della Tenuta di Mondeggi. Nel dettaglio:
Villa piano interrato: cantina/degustazione/eventi, cucina, locali di servizio e locali;
Villa piano terra: sala conferenze, spazi espositivi, locali agricoli, sala ristorante e somministrazione;
Villa piano primo: locali per attività di formazione, uffici, ristorante e locali di servizio;
Villa piano secondo: foresteria e locali di servizio;
Casa del giardiniere verrà adibita con funzioni educative e sociali per i bambini legate alla terra con il riutilizzo della serra;
Cappella risulta consacrata, pertanto potranno essere officiate funzioni e verrà adibita anche a spazio espositivo mentre il granaio ospiterà l’info point e i servizi igienici.
Aree a verde verranno ripristinate conservando, ove possibile, il disegno d’impianto originario, adattandolo al contempo alle nuove esigenze funzionali e nel pieno rispetto della memoria storica del luogo.

Quali funzioni per ciascuna delle case coloniche (Cerreto, Rucciano, Sollicciano, Conte Ranieri, Pulizzano, Cuculia).
Le funzioni previste nei casali sono le seguenti:
Casa colonica di Cerreto: il casale e gli spazi esterni pertinenziali a destinazione agricola saranno destinati ad attività di promozione sociale finalizzate al contrasto di ogni forma di violenza su donne, minori e adulti vittime di traumi infantili. La collocazione periferica rispetto al nucleo della Tenuta garantisce una maggiore riservatezza e protezione per i beneficiari;
Casa colonica di Sollicciano e fienile annesso: l’immobile e i relativi spazi agricoli saranno adibiti ad attività di promozione sociale in favore di persone con disabilità, con possibilità di coinvolgimento nei processi di trasformazione dei prodotti della Tenuta. L’ampia metratura consente inoltre la strutturazione di servizi residenziali e/o semiresidenziali per anziani, persone disabili e soggetti in condizione di fragilità psico-sociale, integrati da percorsi di inserimento lavorativo protetto;
Casa colonica di Rucciano: la struttura e le relative pertinenze saranno destinate a servizi sociosanitari residenziali e semiresidenziali per anziani, disabili e persone fragili con diversi livelli di autonomia. Gli spazi consentiranno altresì l’organizzazione di laboratori di orientamento e supporto scolastico, oltre a forme di residenzialità assistita o protetta;
Casa colonica di Pulizzano: Il casale e le pertinenze agricole saranno adibiti alla vendita e commercializzazione dei prodotti — anche trasformati — della Tenuta di Mondeggi e di altre aziende agricole o realtà dell’imprenditoria sociale;
Casa colonica di Conte Ranieri: l’immobile e gli spazi esterni saranno destinati ad attività di accoglienza e residenzialità protetta per migranti e soggetti in stato di marginalità sociale, integrando ove possibile percorsi di inclusione lavorativa;
Casa colonica di Cuculia: il casale, il fienile e gli spazi esterni saranno dedicati al contrasto dell’emarginazione sociale mediante percorsi formativi, esperienze pratiche in ambito agricolo-artigianale e coinvolgimento diretto nella gestione delle filiere e degli spazi comuni. Le dimensioni del complesso consentono l’accoglienza residenziale di singoli e nuclei familiari nell’ambito di progetti personalizzati.
Con quali modalità e criteri si intende procedere all’assegnazione degli immobili recuperati (bandi pubblici, concessioni, partenariati, durata e assegnazioni).
Per la gestione dei sei casali, con Atto Dirigenziale n. 2809 del 06/10/2025 è stata avviata una procedura di co-progettazione ai sensi dell’art. 55 del D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo Settore). L’obiettivo è la definizione di un sistema integrato di servizi alla persona mediante la selezione di uno o più Enti del Terzo Settore (ETS). Ad oggi si è conclusa la Fase 1, con la selezione degli ETS idonei, e sono attualmente in corso i tavoli tecnici di co-progettazione. Per la Villa e la Casa del Giardiniere verranno pubblicati appositi avvisi pubblici nel corso del secondo semestre del 2026.
Qual è la strategia complessiva per la gestione e valorizzazione degli oltre 100 ettari di bosco e terreni agricoli e seminativi. Se è prevista una gestione diretta, concessione a soggetti agricoli, cooperative o associazioni. Se esiste un piano agricolo-industriale complessivo della tenuta.
Per quanto riguarda la gestione dei terreni, è in fase di perfezionamento un accordo con il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali (DAGRI) dell’Università degli Studi di Firenze per la redazione del Masterplan agricolo della Tenuta. Tale strumento definirà la pianificazione colturale e le modalità di recupero delle particelle attualmente improduttive. Per la successiva assegnazione e gestione dei terreni, nella seconda metà del 2026 si procederà all’emanazione di un avviso pubblico rivolto ad individuare un soggetto idoneo (cooperativa agricola).
Quali sono le previsioni in merito alla sostenibilità economica futura del complesso una volta conclusi i lavori finanziati dal PNRR.
Al termine degli interventi di recupero e a seguito dell’assegnazione degli immobili e delle aree agricole, la Tenuta di Mondeggi perverrà ad un regime di autosostenibilità economico-finanziaria. Le entrate derivanti dai canoni di locazione della Villa e delle superfici agricole consentiranno di coprire integralmente le spese di manutenzione straordinaria necessarie alla conservazione e valorizzazione del complesso nel tempo.

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