
Un comune cardioprotetto non si costruisce solo installando defibrillatori, ma formando una comunità capace di usarli. Parte da qui il nuovo progetto “Bagno a Ripoli Comune Cardioprotetto”, nato dalla convenzione tra il Comune, la Croce Rossa Italiana – Comitato di Bagno a Ripoli e la Fratellanza Popolare e Croce d’Oro di Grassina, approvata dalla giunta comunale e valida per il triennio 2026-2028.
L’intesa, nata sotto l’egida del Codice del Terzo Settore e della Legge Regionale Toscana, prevede un impegno economico iniziale da parte del Comune di un massimo di 6.580 euro per il primo anno. Questo budget servirà a finanziare sia le attività ordinarie dei partner (mappatura dei dispositivi, gestione del registro e censimento), sia le eventuali manutenzioni straordinarie, come la sostituzione di teche, piantane o kit di primo soccorso. Un piano strutturato per garantire che ogni defibrillatore (DAE) presente sul territorio sia costantemente monitorato, efficiente e pronto all’uso.
L’obiettivo è ambizioso: garantire la piena efficienza della rete dei DAE presenti sul territorio, promuovere la formazione sulle manovre salvavita e sviluppare una vera rete comunitaria di primo intervento, coinvolgendo cittadini, scuole, commercianti e società sportive. Sul territorio comunale sono attualmente presenti 31 defibrillatori installati in punti strategici.
E proprio la formazione sarà il cuore del primo appuntamento pubblico del progetto. Oggi, martedì 12 maggio, alle 21 la sala consiliare “Falcone e Borsellino” ospiterà infatti un corso speciale BLSD – Basic Life Support Defibrillation – dedicato ad amministratori e consiglieri comunali. Per una sera, il sindaco Francesco Pignotti, la giunta e i consiglieri torneranno simbolicamente sui banchi di scuola per imparare o ripassare le tecniche di rianimazione cardiopolmonare e l’utilizzo del defibrillatore semiautomatico.
L’iniziativa è stata ideata dalla consigliera speciale al Comune cardioprotetto Katia Bruzzese e vede il coinvolgimento delle principali associazioni di volontariato sanitario del territorio: oltre a Croce Rossa e Fratellanza Popolare, anche la Misericordia di Antella.
“Il defibrillatore – spiega Bruzzese – non è solo un dispositivo sanitario ma un simbolo di comunità, responsabilità e cura reciproca. Occorre che sempre più persone imparino ad usarlo e per questo le associazioni organizzano costantemente corsi aperti a tutti”.
“Come amministratori che rappresentano la comunità – aggiunge il sindaco Pignotti – ci sembra doveroso dare il buon esempio. I DAE sono pensati per essere utilizzati da tutti, ma la formazione è fondamentale per non avere esitazioni nelle emergenze. Usare correttamente un defibrillatore può davvero fare la differenza per salvare una vita”.

“Spezie”, Maria Concetta Salemi presenta il suo libro