
Entrano nel vivo a Cascine del Riccio i cantieri condotti dal Consorzio di Bonifica Medio Valdarno per un investimento in maggiore sicurezza idraulica di 7,3 milioni di euro. Un nuovo tassello che si aggiunge al complesso di opere che la Regione sta portando avanti per la mitigazione del rischio idrogelogico dell’Arno e dei suoi affluenti. Sopralluogo questa mattina del presidente Giani e del sottosegretario alla Presidenza Bernard Dika, insieme alla sindaca di Firenze Sara Funaro, agli assessori all’ambiente di Bagno a Ripoli Francesco Conti e di Impruneta Lorenzo Bellini, al presidente del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno Paolo Masetti, ai cantieri per due nuove casse di espansione a servizio del Torrente Ema in zona Cascine del Riccio, tra i comuni di Firenze, Bagno a Ripoli e Impruneta.
I due lotti progettuali che daranno vita a due nuove aree verdi pronte ad accogliere, al momento giusto, le acque di piena del torrente si chiamano “Consuma” (lotto 1) per una capacità di invaso di circa 100 mila metri cubi e un costo di 4,2 milioni di euro e “Cascine del Riccio monte” (lotto 2) della medesima capacità di invaso e un costo di 3,2 milioni di euro.
“Un intervento importante nell’ottica complessiva che stiamo portando avanti senza sosta, di riduzione del rischio idraulico dell’Arno e degli affluenti – ha detto il presidente Giani – In questo caso interveniamo modulando la priorità sui piccoli torrenti, quelli che diventano particolarmente pericolosi in occasione delle cosiddette bombe d’acqua”.
Secondo il sottosegretario alla Presidenza Bernard Dika:“La sicurezza non si vede quando tutto va bene: si vede quando arriva un’alluvione e le case restano all’asciutto. Queste opere servono esattamente a questo. Investire oltre 7 milioni di euro nella prevenzione significa scegliere di proteggere persone, famiglie e imprese prima che accadano i disastri”.
Queste nuove opere idrauliche affidate al Consorzio di Bonifica Medio Valdarno si aggiungono al già esistente sistema di casse di espansione e bocca tarata del torrente Ema a Capannuccia, che più di una volta ha già dato prova della propria utilità nel mantenere il corso d’acqua entro i massimi livelli di piena.
“Contiamo di concludere l’assetto idraulico e dunque rendere funzionali le casse entro la fine dell’anno per poi procedere con le rifiniture, opere complementari e vestizione a verde entro la primavera 2027”, spiega il Presidente del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, Paolo Masetti.

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