
Gli affreschi dell’Oratorio di Santa Caterina delle Ruote si preparano a “prendere vita” sullo schermo. È questo l’obiettivo di “Animare la memoria: narrazione digitale degli affreschi dell’Oratorio di Santa Caterina delle Ruote”, un progetto didattico promosso dal Comune di Bagno a Ripoli insieme all’Istituto superiore Gobetti – Volta.
L’iniziativa punta a mettere insieme innovazione tecnologica e valorizzazione del patrimonio culturale, coinvolgendo gli studenti del triennio dell’istituto. Sotto la guida dei docenti, i ragazzi realizzeranno elaborati multimediali capaci di “animare” gli affreschi attraverso motion graphics, animazione 2D e 3D, ricostruzione narrativa e post-produzione audiovisiva.
Il progetto prenderà il via a ottobre e proseguirà fino a giugno 2027, con incontri pomeridiani settimanali di circa due ore. Saranno coinvolti 15-20 studenti, divisi in due gruppi. L’obiettivo è offrire ai ragazzi un’esperienza formativa avanzata, con competenze spendibili anche in ambito universitario e professionale.
Per poter realizzare le animazioni è però necessario disporre di una documentazione fotografica completa della decorazione dell’Oratorio che il Comune attualmente non ha a disposizione. Per questo motivo ha affidato una campagna fotografica degli affreschi a Simone Lampredi, per una spesa di 3.500 euro. I costi del progetto didattico saranno invece interamente sostenuti dall’Istituto Gobetti-Volta.
L’operazione nasce dalla collaborazione già sperimentata tra il Comune e l’istituto superiore e aggiunge un nuovo strumento alla valorizzazione dell’Oratorio di Santa Caterina: gli affreschi, attraverso le tecnologie digitali e il lavoro degli studenti, potranno essere trasformati in una narrazione visiva capace di raccontare la storia della santa e delle immagini dipinte sulle pareti dell’antico edificio.
Un modo per far dialogare patrimonio storico, scuola e nuove tecnologie, affidando proprio alle nuove generazioni il compito di raccontare e rendere più accessibile una parte importante della memoria artistica di Bagno a Ripoli.

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