Alessandro Conti, la discoteca ha riaperto e il primo Pavoreal della stagione, venerdì scorso, ha già provocato proteste e polemiche per baccano e comportamenti incivili di alcuni frequentatori. Come presidente del Crc Antella, che ospita la discoteca, cosa rispondi?
Mi sembrava che l’attività della discoteca fosse ripartita non proprio in modo brutto brutto. Io, da casa mia, quando arrivano i facinorosi li sento. Venerdì sono arrivati tutti tranquilli, senza berciare troppo. Per quanto riguarda l’uscita, la gestione della discoteca si è impegnata molto: c’è un addetto a raccogliere tutte le bottiglie e la sporcizia grossa. La sorveglianza resta fino ad una certa ora… Proveremo a farla prolungare. Però non si può pretendere di essere in un paradiso dove tutto è perfetto. O si decide che l’Antella è un dormitorio, oppure se non stanno aperti i circoli, e mi risulta che tutta la settimana stia aperto questo circolo, alle otto di sera gli altri bar chiudono.
Chi protesta, denuncia disagi pubblici per un interesse privato.
I proventi della discoteca ci permettono di avere un giro di persone e di attività. Il videoproiettore per il cinema si è comprato grazie agli incassi di pizzeria e discoteca. In discoteca entrano 500 ragazzi; il dieci per cento fa baccano non cose turche. E per questo tutta discoteca diventa un fatto negativo? Qui non esistono impasticcati, all’ingresso c’è un filtro, chi è impasticcato non entra. Si vuole fare un ritrovo sano. L’abuso di alcol è limitato. Certo qualcuno beve, ma il gestore mi ha detto che il consumo di alcol è molto calato.
C’è chi chiede la chiusura della discoteca fino a quando non sarà trovata una soluzione ai “barbari” del venerdì sera.
Chiudere la discoteca significa perdere posti di lavoro, molti dei quali occupati da ragazzi del posto. La discoteca è nata prima di maggior parte degli insediamenti qui intorno. Non c’era la Coop, le case di via Togliatti e quelle della 167. Con questo non dico che la gente sbaglia a lamentarsi, è un diritto, ma le richieste di chiusura non sono di buon senso.
Chiudere alle una o alle due anziché alle quattro può essere una soluzione?
Dilazionare l’uscita fino alle quattro è un bene, non un male. Se 500 ragazzi uscissero tutti insieme alle una o alle due, allora sì che succederebbe un bel casino.
C’è chi ha proposto un parcheggio dedicato, fuori dall’Antella, con servizio di bus navetta.
Tutte le proposte sono ben accette. Difficile però individuare dove fare un parcheggio di questo tipo e chi lo paga. Un parcheggio non è aprire un campo è lasciarlo così, penso che costi 100 o 200 mila euro. E il servizio di autobus navetta per trasportare centinaia di ragazzi dalle 23 alle quattro di mattina quanto costerebbe? Accollare i costi alla gestione della discoteca significherebbe privarla di una fetta di incasso rilevante.

Ci sono novità nelle attività del circolo?
Riproponiamo tutti i corsi: teatro, Zumba, ginnastica dolce, inglese. E poi le degustazioni di vini e le serate a tema.
E per la struttura?
Negli ultimi tempi abbiamo fatto i bagni nuovi in discoteca, rifatto il banco bar, acquistato il videoproiettore per il cinema, abbattuto gli alberi pericolosi nel giardino. Abbiamo investito circa 150mila euro. Ora ci saranno i lavori per messa a norma antisismica del cinema.
Avete intenzione di allargare la pizzeria?
Per ora c’è solo l’idea, vediamo si ci daranno i permessi. Ci piacerebbe fare una verandona per avere due locali e destinarne uno a compleanni e iniziative varie. Non puntiamo a più persone ma a spazi più ampi per stare e lavorare meglio. Ma tutto questo è prematuro. Per la prossima estate, invece, faremo senzaltro qualcosa come copertura leggera: non essendoci più gli alberi, gli ombrelloni non bastano a difendere dal sole.
C’è qualcosa che vorresti fare come presidente del Crc?
Una ludoteca, ce lo chiedono in molti. Ma c’è bisogno di uno spazio dedicato che resti tale, non multifunzione. Quando faremo la nuova entrata del cinema sul retro, la zona dell’ingresso attuale potrà essere ristrutturata per ludoteca o altre attività.
Investimenti sui campi sportivi?
Abbiamo contribuito a spianare il campo sussidiario, perché l’Antella99 ha una squadra in più (gli Allievi ndr). La società sta rifacendo la recinzione e ci ha chiesto l’autorizzazione per mettere pannelli solari sul tetto degli spogliatoi. Per l’agibilità dell’impianto occorre una struttura infermieristica, stanno facendo il progetto, il prossimo anno ci sarà.
Don Giovanni, durante la messa di addio ai parrocchiani, ha mandato un saluto anche al Crc, ma non c’era nessuno di voi presente. Non è stata una mancanza di sensibilità?
E’ stata una mia dimenticanza, me ne scuso. E della segretaria, sempre attenta, alla quale l’evento è sfuggito. Ero fuori e non ho pensato a delegare qualcuno. Ma non perché non ci fosse buon rapporto, anzi. Ormai da tempo non c’è motivo di essere in contrapposizione. Siamo in un paese e operiamo tutti nel sociale per il bene della comunità.





Venerdì niente acqua per lavori alla rete idrica: ecco le zone interessate
Ho letto un articolo interessante di recente che parlava di come gestire il caos e trovare un equilibrio, quasi come quando si parla di responsabilità nel tempo libero. Un mio amico che segue il mondo del gioco online mi ha consigliato una volta di informarmi bene prima di scegliere una piattaforma, e mi ha passato un link che ho trovato molto utile. Secondo la sua esperienza, la chiarezza e la trasparenza sono fondamentali per evitare brutte sorprese, un po’ come nell’intervista dove si cercava di mettere ordine nel caos. Personalmente, quando ho tempo, do un’occhiata a in un’ottima app https://winnitacasinoo.it.com/app/ perché mi sembra che offra una panoramica chiara e senza troppi fronzoli. Non mi piace quando le cose sono confusionarie, e invece lì ho trovato informazioni dritte al punto. Certo, bisogna sempre ricordarsi che il gioco deve essere un divertimento sano, niente di più. Ma se uno cerca un posto dove sentirsi guidato senza pressioni, quello mi è stato consigliato da più di una persona. Alla fine, l’importante è avere il controllo, come suggeriva anche l’articolo sul caos e le scuse: la trasparenza e il rispetto delle regole fanno la differenza. Ecco perché preferisco basarmi su consigli diretti e risorse affidabili, piuttosto che scegliere a caso. Spero che questa mia riflessione possa tornare utile a qualcuno che come me cerca un approccio equilibrato e informato.