
Trent’anni dopo quel “Se tu se’ buco, dillo” che entrò nel linguaggio di un’intera generazione, Il Ciclone torna all’Antella. E stavolta non sarà soltanto una proiezione del film di Leonardo Pieraccioni – fra l’altro cittadini ripolese -, ma una vera serata-spettacolo con alcuni dei protagonisti della pellicola, cimeli originali, oggetti di scena e tante sorprese.
L’appuntamento è per domenica 4 ottobre, dalle 19.30, al Cinema Antella, organizzato dall’Associazione Cult(urale) Conte Mascetti e dal Crc Antella.
Sul palco saliranno Sergio Forconi, l’indimenticabile babbo Osvaldo, Bruno Santini, che nel film interpreta il sindaco fiscalista del paese, Giuliano Grande, protagonista del tormentone «Che ce l’hai gratta e vinci te?», e Jerry Potenza, uno degli autisti del pulmino.
La serata permetterà anche di vedere da vicino diversi cimeli originali utilizzati durante le riprese, oltre a oggetti a tema e sagome a grandezza naturale di alcuni dei protagonisti, con la possibilità di scattare fotografie insieme ai personaggi del film.
Ad accompagnare la proiezione-spettacolo ci sarà anche un aperitivo di benvenuto con due produzioni ispirate proprio all’universo del film. Da una parte il Gin Ginoo, London Dry Gin 100% toscano realizzato con botaniche tipiche della zona e dedicato alla voce del nonno di Levante, personaggio misterioso che nel film si sente ma non si vede mai e la cui voce è quella di Mario Monicelli. Dall’altra la Birra Dos Los Ramatos, prodotta artigianalmente con canapa del Casentino e ispirata alle gag tra Osvaldo e Libero, il personaggio interpretato da Massimo Ceccherini, dalla storia del «ramato» alle immancabili «rape indiane».
Uscito nelle sale il 20 dicembre 1996, Il Ciclone fu un fenomeno cinematografico: nella stagione 1996-1997 arrivò a incassare oltre 50 miliardi di lire, portando al cinema 5.299.938 spettatori. Ma il successo non è rimasto confinato agli incassi. A trent’anni di distanza, «Piripi», «Tappami», «Dos Los Ramatos» e soprattutto «Che ce l’hai gratta e vinci te?» continuano a essere riconoscibili e ripetuti da generazioni diverse.
Prenotazioni obbligatoria su www.contemascetti.it

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