
Tra i giocatori e le giocatrici delle giovanili viola, seduti ieri sera sul terreno di gioco durante la festa del 100 anni della Fiorentina, c’era anche una ripolese doc: Giorgia Saccomanno, componente della rosa della Under 12 femminile, figlia di Paolo (titolare con il fratello Gianni del ristorante-alimentari La Tommasina a Capannuccia) e Rosalba De Simone.
Ecco come Giorgia, con gli occhi del futuro viola, ha vissuto la festa al Franchi.
articolo di Giorgia Saccomanno
Ci sono serate che restano impresse nel cuore per sempre, e per me, la festa per i 100 anni della Fiorentina è stata proprio una di queste. Essere lì, da giocatrice dell’Under 12, insieme a tutti i tesserati delle squadre maschili e femminili, mi ha riempito di un’emozione indescrivibile e del grandissimo orgoglio di far parte di questa grande famiglia viola.
La nostra avventura è iniziata nel pomeriggio: alle 16:15 avevamo appuntamento allo stadio con i genitori. I nostri responsabili ci hanno subito presi in consegna e ci hanno accompagnato allo stadio “Luigi Ridolfi” per spiegarci nel dettaglio come si sarebbe svolta la serata e cosa avremmo dovuto fare. Dopo le indicazioni siamo rientrati con i genitori, ma il bello doveva ancora venire.
A 30 minuti dalla fine della partita ci siamo radunati di nuovo con tutte le squadre: il cuore batteva forte quando è iniziata la parata. Sfilare sul terreno di gioco fino a sedersi al centro del campo è stato un momento incredibilmente emozionante. Da lì abbiamo assistito a uno spettacolo unico.
È stato divertente e coinvolgente ripassare insieme a tutti i tifosi le esultanze storiche e i gesti iconici delle leggende viola dopo i loro gol. Guardare da vicino tanti campioni del passato — tra cui persino alcuni amici di mio zio Gianni! — è stato magico. Il momento istituzionale con i discorsi della moglie di mister Commisso e del figlio ci ha trasmesso tantissima positività e ci ha fatto sognare ad occhi aperti un futuro radioso per questa bellissima squadra.
La serata si è conclusa con momenti di pura meraviglia: bellissimi balletti, un incredibile spettacolo di luci con i droni nel cielo e un finale con i fuochi d’artificio che hanno illuminato la notte di Firenze.
Tornare a casa sapendo di aver vissuto da protagonista il centenario della Fiorentina è un ricordo che porterò sempre con me sul campo di gioco. Forza Viola!

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