
Un confronto pubblico per discutere il futuro del territorio, tra consumo di suolo, sicurezza idrogeologica, paesaggio e qualità della vita. È quello promosso dall’associazione Per Una Cittadinanza Attiva, che martedì 19 maggio alle ore 21 organizza al Circolo Arci di Osteria Nuova, l’incontro dal titolo “Difendere il territorio è difendere la comunità. Consumo di suolo a Bagno a Ripoli: costi economici e costi sociali”.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di aprire una riflessione pubblica sulle trasformazioni urbanistiche che negli ultimi anni hanno interessato il territorio ripolese e sulle conseguenze che il consumo di nuovo suolo può avere sulla comunità: dalla sicurezza idraulica alla tutela del paesaggio, fino ai costi collettivi e al destino delle aree agricole e periurbane.
Ad aprire la serata sarà Emanuele Bazzaco, presidente dell’associazione promotrice. Seguirà l’intervento di Laura Righi, che presenterà un quadro introduttivo sul consumo di suolo nel comune di Bagno a Ripoli attraverso dati pubblici, atti amministrativi e fonti istituzionali.
Il cuore dell’incontro sarà affidato a Paolo Pileri, professore ordinario di pianificazione territoriale e ambientale al Politecnico di Milano, che interverrà sul tema “Consumo di suolo, rischi e responsabilità: perché il territorio presenta il conto”. Pileri approfondirà il significato del consumo di suolo e le sue ricadute non solo ambientali, ma anche sociali, economiche e democratiche, richiamando la necessità di scelte più lungimiranti e rispettose dei limiti del territorio.
Nel corso della serata sarà affrontato anche il tema del Pnr, il Piano Nazionale di Ripristino della natura, come possibile riferimento per passare dalla semplice riduzione del danno alla rigenerazione degli ecosistemi e del suolo.
A seguire prenderà la parola Francesco Berni, urbanista ed esperto di rigenerazione urbana e innovazione sociale, con un intervento dedicato all’esperienza della Piana di Assisi. Un contributo che proporrà esempi concreti di come la tutela del suolo possa diventare un progetto civico e partecipato, capace di creare relazioni e senso di appartenenza.
L’incontro è aperto alla cittadinanza e l’ingresso è libero.

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