
Primo caso di virus West Nile nel territorio comunale di Bagno a Ripoli. A renderlo noto è il sindaco Francesco Pignotti, informato dall’Ausl Toscana Centro della presenza di una persona risultata positiva al virus a Grassina, nella zona di via Alessandro Manzoni. Si tratta di una donna già ricoverata in ospedale.
«Il primo pensiero va alla persona contagiata, con l’auspicio che si rimetta quanto prima», ha dichiarato il sindaco, spiegando che il virus viene trasmesso esclusivamente attraverso la puntura di una zanzara infetta e non può essere trasmesso direttamente da una persona all’altra.
Appena ricevuta la comunicazione dell’Ausl, l’Amministrazione comunale si è attivata per mettere in campo le misure preventive previste. Pignotti ha infatti richiesto a Plures Alia un intervento immediato di bonifica nelle aree interessate, con particolare attenzione alle strade limitrofe alla zona in cui è stato registrato il caso e, in via precauzionale, anche al giardino pubblico di via Dante Alighieri.
Il trattamento sarà effettuato già nella serata di oggi. Per consentire lo svolgimento delle operazioni in sicurezza, il giardino pubblico resterà chiuso da oggi fino alle 12 di domani, 13 giugno.
Il sindaco ha rivolto inoltre un appello ai cittadini affinché collaborino attivamente alla prevenzione. Poiché gli interventi di disinfestazione non possono essere effettuati nelle proprietà private, è fondamentale eliminare eventuali ristagni d’acqua e possibili focolai larvali presenti in giardini, cortili e terrazze.
«Dal momento che dal trattamento restano escluse le aree private, chiedo a tutti i cittadini di partecipare attivamente per prevenire e rimuovere eventuali focolai larvali dai propri giardini», ha sottolineato Pignotti. «Allo stesso modo è fondamentale che tutti adottino misure per proteggersi e prevenire la puntura delle zanzare».
L’Amministrazione comunale invita quindi la popolazione a seguire le normali precauzioni raccomandate dalle autorità sanitarie, come l’utilizzo di repellenti, zanzariere e l’eliminazione di raccolte d’acqua stagnante.
«La situazione al momento non desta preoccupazione, ma è importante che tutti facciano attenzione e adottino le misure precauzionali previste», ha concluso il sindaco, assicurando che il Comune continuerà a informare i cittadini attraverso il sito istituzionale e i propri canali di comunicazione sull’evolversi della situazione.
Febbre del Nilo: sintomi e persone più a rischio
Circa l’80% dei casi è asintomatico.
Il 20% presenta disturbi simil-influenzali lievi, come febbre, mal di testa, stanchezza, dolori muscolari, nausea e vomito.
Meno dell’1% sviluppa forme neuro-invasive gravi come meningite, encefalite o mielite flaccida acuta.
Il periodo di incubazione del virus solitamente varia dai 3 ai 14 giorni.
La maggior parte delle persone guarite dal virus West Nile raggiunge un’immunità che può durare a vita o comunque presenta un rischio minimo di contrarre nuovamente la malattia.
Le persone più vulnerabili sono:
Chi ha patologie croniche o pregresse come ipertensione, diabete, tumori o malattie renali, poichè corre un rischio maggiore di sviluppare forme gravi del virus.
Quelle in età avanzata, perché il sistema immunitario tende a indebolirsi con il tempo.

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