
Bagno a Ripoli entra ufficialmente a far parte del Distretto biologico del territorio fiorentino, il tredicesimo riconosciuto dalla Regione Toscana. Un progetto che coinvolge anche i Comuni di Firenze, Scandicci, Lastra a Signa, Signa, Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio con l’obiettivo di rafforzare l’agricoltura biologica, sostenere le filiere locali e valorizzare il paesaggio.
L’adesione è stata presentata nei giorni scorsi alle aziende agricole biologiche del territorio durante un incontro nella sala consiliare “Falcone e Borsellino”, alla presenza del sindaco Francesco Pignotti, dell’assessora all’agricoltura Paola Nocentini, del direttore di Rete Semi Rurali Riccardo Bocci e del coordinatore del Distretto Daniel Monetti.
Il Distretto, coordinato da Rete Semi Rurali ETS con il supporto della Fondazione CR Firenze, prevede un Programma Economico Territoriale Integrato articolato in 18 azioni. Tra le iniziative più significative figurano lo sviluppo delle filiere corte – a partire da quella del pane –, la tutela dell’agrobiodiversità e delle produzioni biologiche, la promozione dell’agroecologia e dell’economia circolare, la creazione di uno sportello agroecologico e percorsi di formazione dedicati agli operatori del settore. Prevista anche la realizzazione di un Atlante del Distretto che mapperà aziende e filiere del territorio.
Per il sindaco Francesco Pignotti l’ingresso nel Distretto rappresenta «un’opportunità per le tante aziende agricole che ogni giorno contribuiscono a custodire e valorizzare il nostro territorio», offrendo nuove possibilità di crescita attraverso un modello di sviluppo basato sulla sostenibilità, sulla qualità delle produzioni e sulla tutela dell’ambiente.
L’assessora Paola Nocentini sottolinea invece come il Distretto possa diventare «un supporto concreto» per le aziende biologiche ripolesi, favorendo la collaborazione con gli altri Comuni, il rafforzamento delle filiere locali e la valorizzazione delle eccellenze agricole del territorio.
Secondo il direttore di Rete Semi Rurali Riccardo Bocci, la nascita di nuovi distretti biologici testimonia il crescente interesse verso modelli agricoli più sostenibili e legati ai territori. Daniel Monetti, responsabile del Distretto Biologico del Territorio Fiorentino, evidenzia infine come l’ingresso di Bagno a Ripoli arricchisca la rete grazie all’importante patrimonio di superfici coltivate a biologico e alle produzioni di qualità presenti nel comune.

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