

Un momento profondo, intenso e ricco di significati quello vissuto ieri all’Antella, dove la scuola calcio dell’Asd Antellese Calcio è stata intitolata a Massimo Bertini, il giovane scomparso nel 2024 dopo aver combattuto contro il glioblastoma, un tumore maligno che colpisce il cervello.
Un dolore immenso che la famiglia e gli amici di Massimo hanno saputo trasformare in qualcosa di concreto, capace di aiutare altre persone. Da questa volontà è nata l’associazione “La squadra di Massimo”, impegnata nel sostegno a chi affronta un tumore cerebrale, attraverso il finanziamento della ricerca e il supporto psicologico.
E proprio lo sport, al quale Massimo era profondamente legato, diventa ora l’occasione per custodirne la memoria. Una memoria che continua a vivere anche grazie alla scelta del babbo, Claudio, di diventare allenatore della scuola calcio dell’Antellese e alla decisione della società di intitolare proprio a Massimo questo fondamentale settore dedicato ai più giovani.

«L’Antellese ci ha trattati come una seconda famiglia – ha detto Debora Bertini, sorella di Massimo –. Siamo orgogliosi di poter portare avanti la memoria di mio fratello». «La famiglia di Massimo ha saputo trasformare il dolore in qualcosa che può servire agli altri» ha aggiunto il sindaco Pignotti, ricordando come «un luogo di sport sia anche un luogo di aggregazione».

Alla cerimonia erano presenti il babbo di Massimo, Claudio, la mamma Patrizia e il fratello gemello Luca; per l’Antellese il direttore generale Maurizio Del Vecchia e Giuseppe Patané. Sono intervenuti alla cerimonia anche il consigliere regionale Francesco Casini, il vicesindaco Francesco Conti, l’assessora Paola Nocentini, il presidente del Crc Antella Alessandro Conti e il vicepresidente Tiberio Catelani, il responsabile della squadra Amatori Antella Massimo Silei.
Sono stati momenti di grande commozione quelli vissuti alla scopertura della targa sul cancello d’ingresso del campo sportivo del Crc Antella: un lungo applauso, tanti abbracci, qualche lacrima.
Da ieri, quel settore dell’Antellese dedicato ai bambini e ai ragazzi porta il nome di Massimo Bertini. Un modo per non dimenticare, ma soprattutto per far sì che da una storia dolorosa possa continuare a nascere qualcosa di positivo per gli altri. Perché quella di Massimo, da ieri, è davvero diventata una squadra ancora più grande.

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