
Nel dibattito su passato, presente e futuro della tenuta di Mondeggi interviene il sindaco Francesco Pignotti, dopo le critiche di FdI (vedi articolo) e il commento di Francesco Matteini (vedi articolo),
Non permetteremo che il futuro di Mondeggi si trasformi di nuovo in uno scontro politico fine a se stesso. Abbiamo l’occasione di trasformare quello spazio in una delle più grandi esperienze di gestione di un bene comune in Italia. Rendiamolo un esempio per tutti. Le responsabilità che attengono al passato lasciamocele alle spalle e costruiamo una strada nuova. Che sia d’esempio al pubblico su come non abbandonare il proprio patrimonio lasciandolo al degrado e all’incuria; che sia di esempio per esperienze sociali per confluire nei canali della legalità e del rispetto delle norme. Per creare sinergie e generare valore sociale dalla collaborazione tra associazioni e realtà del territorio, che possano concretizzare una visione che parla di sociale, recupero agricolo, partecipazione.
È legittimo che ciascuno di noi possa avere una lettura più o meno critica di quello che sarà l’esito finale di questo grande processo di coprogettazione, visto che ciascuno di noi ha vissuto questi ultimi 12 anni formandosi delle idee anche contrapposte rispetto a quello che è avvenuto (e che non è avvenuto) a Mondeggi. Nessuno può cancellare le gravi responsabilità della parte pubblica nell’aver permesso l’abbandono di una perla del nostro territorio come la tenuta di Mondeggi. Così come nessuno può cancellare il fatto che, a fronte di chi ogni giorno rispetta le regole e paga tasse e imposte, si siano svolte attività che si ponevano fuori dalla legalità.
Ma la mia richiesta è quella di provare insieme ad abbandonare questa visione che guarda a ciò che è stato; a scrivere una pagina nuova, che provi a valorizzare gli sforzi reciproci verso un percorso comune, gli elementi di crescita e maturazione di tutti gli attori presenti al tavolo. In fondo, credo che fare politica per il bene della propria comunità sia proprio questo: ricercare gli elementi migliori in ciascun contesto e dar loro voce e spazio. Il pubblico ha avuto l’occasione di investire finalmente ingenti risorse e prendersi cura di questa tenuta, come è suo dovere fare. Realtà sociali e associative hanno l’occasione di confluire in percorsi di legalità e rispetto delle regole, anche avendo compiuto un percorso di maturazione che non va punito, bensì sostenuto. Assieme a ciò, una costellazione di realtà e associazioni troveranno il loro spazio e daranno il loro contributo.
Fin da quando la Città Metropolitana ha iniziato a definire le linee guida del bando pubblico per l’individuazione dei soggetti partecipanti alla coprogettazione, come amministrazione abbiamo chiesto massima apertura a tutte le realtà in una gestione condivisa. Questa dovrà essere la linea della fase con cui, da ora in avanti, daremo un nuovo futuro a Mondeggi, creando un dialogo tra tutte le parti coinvolte, senza chiusura.
Credo che la gestione di vicende complesse e strategiche come queste consista, come diceva Italo Calvino ne “Le città invisibili”, nel “cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.”
Possiamo rappresentare un esempio. Tutte le critiche sono legittime e il percorso sarà lungo e complesso. Non andrà bene alla prima; serviranno correzioni. Ma manteniamo la rotta.
Francesco Pignotti
sindaco di Bagno a Ripoli

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